Premio
"Cibo da ... URL"

L'AcquaBuona premiata a
San Miniato

 
 

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La XXXI Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato si è dimostrata di nuovo anticipatrice dei tempi. Dall'alto della sua longevità che ha pochi eguali in Italia e che merita ammirazione in questi tempi di proliferazioni enogastronomiche, ha avuto la nuova intuizione di organizzare come evento collaterale il premio "Cibo da... URL" ideato per assegnare un riconoscimento ai siti web che in modo efficace si occupano di cibo e di vino.

La giuria, presieduta da Enzo Vizzari (direttore delle Guide de l'Espresso), ha distinto tre categorie: siti di cucina, siti di cultura enogastronomica, siti enologici. L'AcquaBuona, nel suo piccolo, è stata premiata dietro i bravi colleghi di winenews.it (presenti i curatori Alessandro Regoli e Irene Chiari) e di enotime.it (ha ritirato il premio la sorridente Simona Dall'Oro). Per la categoria "siti di cucina" sono stati premiati il sito mangiarebene.it, della simpatica Marina Malvezzi, e il sito psicocucina.com, di Pasino Moccellin, personaggio interessante ed originale; nella categoria di cultura enogastronomica, per il gigante Slow Food è venuto a ritirare il premio Nicola Perullo.

La premiazione è avvenuta nella sala consiliare del Municipio del borgo toscano, interamente rivestita di stupendi affreschi di scuola giottesca, alla presenza del sindaco Angelo Frosini, di Delio Fiordispina, presidente della Società Promozione Risorse Sanminiatesi, dell'assessore alla cultura e comunicazione, di membri della giuria, di Fabrizio Massai, coordinatore dell'iniziativa, e del vulcanico Luca Managlia, già conduttore di Gnam su Tele Montecarlo e curatore della mostra "Sensi di Gola", altro evento collaterale della manifestazione.

L'evento si è concluso con una succulenta cena nel bel Ristorante Il Convio, immerso nel verde della campagnia sanminatese (Via San Maiano, San Miniato, tel. 0571/408114). Abbiamo quindi potuto gustare con grande soddisfazione dei sensi le seguenti delizie, tutte naturalmente accompagnate dal prezioso tubero: un sublime sformato accompagnato da crostini e crostoni, i tagliolini naturalmente fatti in casa, la tagliata (buona, ma forse tornando indietro prenderemmo le classiche uova), la terrina di patate. Fra i vini, da ricordare quelli della azienda sanminiatese Fattoria di Sassolo, l'Aquabona 1997 e il Vinsanto 1995.

La rassegna è stata anche in questa edizione un grande successo di pubblico (si parla di 30mila visitatori), ed ha visto affiancarsi alla struttura classica della mostra-mercato iniziative collaterali come quelle già menzionate e come i "Gourmet Show" svoltisi fra i partecipanti della Mostra, che hanno visto la partecipazione di Dario Cecchini, "mitico" macellaio di Panzano in Chianti e della cioccolateria ligure Domori.

Quest'anno la quotazione del tartufo sanminiatese si è aggirata attorno ai quattro milioni al chilo e la più grossa "pepita" trovata (da un tartufaio il cui nome è rimasto top secret) è stata di seicento grammi (sei milioni al chilo il suo prezzo di vendita).


Riccardo Farchioni
(26/11/2001)

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