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Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Terza parte: Monforte d’Alba

Di • 26 Apr 2017 • Rubrica: In copertina

di Fernando Pardini
Già lo annunciavamo le scorse puntate: che se non c’è stata sorpresa nel rintracciare fra i vari cru di Serralunga, Barolo o Castiglione Falletto molti dei vini migliori figli della vendemmia 2013, sorpresa vi è stata nello scoprire così felicemente accordati e sintonizzati sulle frequenze dell’equilibrio i Barolo provenienti da Monforte d’Alba



Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Seconda parte: Barolo e Novello

Di • 19 Apr 2017 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Ed eccoci arrivati alla seconda puntata della saga dedicata ai Barolo 2013, la cui partecipata selezione è stata ricavata dalla impegnativa trasferta langarola “congiunta” a nome Nebbiolo Prima-Grandi Langhe. Protagonisti di oggi, i vini dei comuni di Barolo e Novello



Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Prima parte: La Morra e Verduno

Di • 12 Apr 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – C’era molta attesa nei confronti della nutritissima compagine di Barolo 2013 che ci avrebbe fatto compagnia ad Alba (e dintorni) nell’ambito della kermesse congiunta e ben organizzata Nebbiolo Prima/ Grandi Langhe edizione 2017. E questo perché la nomea della vendemmia 2013 già si alimentava di un pregresso stimolante, ovvero dei Barbaresco usciti ai mercati l’anno scorso, sui quali non ci siamo risparmiati a tesserne le lodi..



Tenuta Trerose a Montepulciano. L’onda lunga del lago e la benedizione di Santa Caterina

Di • 12 Apr 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Se avrete occasione di recarvi alla Tenuta Trerose di Montepulciano non potrete non convenire su un paio di aspetti che saltano agli occhi: primo, ammazza quanto è bello il posto! Subito ti accoglie, e subito ti infonde un senso di placida rilassatezza. E’ proprio un bel vedere



Sanlorenzo a Montalcino, una storia giovane e autenticamente contadina. E una verticale di Bramante fra passato e futuro

Di • 29 Mar 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Anche nella sfavillante contemporaneità della Montalcino vitivinicola esistono storie contadine i cui attori sono reali contadini. Magari da generazioni. L’avreste detto mai? Merce rara, mi si ribatterà, eppure è così: può accadere



Contucci a Montepulciano. L’orgoglio di un vino Nobile e “resistente”. E una verticale lunga cinque decadi

Di • 22 Mar 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
D’accordo, il contesto è portatore sano di suggestioni. E potrebbe renderti psicologicamente succube di una bellezza antica ma al tempo stesso ancora pulsante e viva. Quella in cui ti trovi immerso



Brunello di Montalcino 2012: un’annata di luce che non ha escluso le ombre. Terza parte

Di • 15 Mar 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Ed eccoci arrivati alla terza ed ultima puntata dedicata agli assaggi febbraiotti ilcinesi. Per completare (quasi) tutto lo scibile targato Brunello 2012. Peraltro, l’inflessibile e democratica disciplina dell’ordine alfabetico ha riservato a questa ultima sessione molti dei bicchieri migliori….



Brunello di Montalcino 2012: un’annata di luce che non ha escluso le ombre. Seconda parte

Di • 1 Mar 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Continua la sarabanda delle note di degustazione alle prese con i dialettici Brunello di Montalcino 2012, frutto dell’esperienza vissuta a Benvenuto Brunello 2017



Brunello di Montalcino 2012: un’annata di luce che non ha escluso le ombre. Prima parte

Di • 22 Feb 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
MONTALCINO (SI) – L’attesa fremente riservata alla edizione 2017 di Benvenuto Brunello era dovuta al fatto che già da tempo si rincorrevano voci insistenti circa la straordinaria (inattesa?) qualità della vendemmia 2012, una vendemmia che in tutto il resto della Toscana, peraltro, non aveva sortito meraviglie



Chianti Classico Collection 2017 – L’annata 2014, o della bellezza fragile. Rassegna Gran Selezione e Riserva

Di • 15 Feb 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Fresca fresca dalla Chianti Classico Collection 2017, ecco un’ampia rassegna sull’annata 2014 in Chianti Classico. A cominciare dalle tipologie Riserva e Gran Selezione



Assaggiare il futuro alla Tenuta Le Potazzine di Montalcino. Quando il vino prende il volo

Di • 8 Feb 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Per individuare la cifra più autentica e personale dei vini di Giuseppe e Gigliola Gorelli, montalcinesi da sempre, ci vuol poco: basta prendersi tutto il tempo che serve per contemplare le caratteristiche del territorio da cui quei vini provengono



All’Albergaccio di Castellina la tradizione non invecchia. E il Chianti ti fa innamorare ancora

Di • 25 Gen 2017 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
L’errore più grosso è già stato commesso. E l’ho commesso io. Perché ritornare all’Albergaccio di Castellina (in Chianti) dopo “appena” ventisei anni di assenza, va annoverato fra gli errori dello spirito. Punto



Castello di Neive e i suoi Barbaresco. La costruzione di un amore

Di • 18 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Il vigneto Santo Stefano ti presenta il conto già al solo affacciarsi dal balcone dei Gallina, aprendosi alla vista nella contundente interezza di un morbido abbraccio collinare. Non lo copri con uno sguardo solo, chiede più sguardi, e il suo profilo ha l’ardire di condensare in sé maestosità e rispetto



Podere Bellosguardo in Casentino. Il Syrah di montagna che viene da lontano

Di • 11 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
La sorpresa portava impressa in etichetta l’annata 2013, la terza di sempre per un vino, e una storia, semplicemente sconosciuti. In bella evidenza, senza giri di parole o arzigogoli di nome, il suo contenuto: Syrah



Massimo Romeo, l’artigiano del Vino Nobile di Montepulciano. Lipitiresco in verticale

Di • 4 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Recarsi dal più piccolo produttore di Montepulciano, o quasi, è come riappropriarsi della giusta misura per traguardare le cose e riappacificarsi con il buon senso che le “muove”. La dimensione è familiare, la casa una casa-cantina; di conseguenza le distanze si accorciano e il contatto umano si arricchisce di verità dispiegate e senza filtri.



I sogni son desideri: conservare il “culto del buono” per l’anno che verrà. O della incrollabile bellezza dei “vecchi” Chianti Classico di Badia a Coltibuono

Di • 28 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Vorrei poter sversare in questi vini un’infinità di parole, le parole che servono, quelle già scritte e quelle da far nascere ancora. Sono certo che le conterrebbero tutte senza sforzo



Ristorante La Madernassa a Guarene. A metà strada fra Parigi e l’oriente. O forse, soltanto, la nuova cucina del Roero

Di • 21 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
Certo il posto ce la mette tutta per suscitare empatia e immedesimazione. Difatti quell’apparenza maestosa con cui ti si apre alla vista si stempera in fretta in una dimensione fortunatamente più intima e confortevole, di placide raffinatezza e decoro



Le Ragnaie a Montalcino. #IOSTOCONTRONCONE

Di • 14 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Tratteggiare una storia affidandola agli “ultimi”. Gettare uno sguardo benevolo dalla loro parte di barricata, abitata dall’umiltà. Immedesimarsi, caldeggiare, comprendere. A loro la parola. Per scoprire che ultimi intanto non sono, e che ad un attore non protagonista non puoi togliere la dignità e il diritto di esprimersi nel rispetto della sua reale attitudine, che altri nomi poi non ha se non VOCAZIONE



C’è vita su Marte! Clos de la Roche ’99 Rousseau e Château Montrose 2000 sono ossigeno puro

Di • 7 Dic 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Non si tratta di etichette “a caso” e non so dirvi se la loro nomea vada inquadrata nel segno dell’elettiva esclusività o dell’ovvietà. Ammesso e non concesso che la strabiliante qualità di un sorso possa definirsi “ovvia”, dal momento in cui te l’aspettavi. Ma credo che questo arzigogolo mentale conti poco, oggi. Quello che conta è il risultato terapeutico



La cantina del Castello di Monsanto è il più grande spettacolo dopo il big bang. E il “Poggio” ’67 uno dei suoi primattori

Di • 30 Nov 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Sapete quando la forma si salda alla sostanza e crea un tutt’uno? Ecco, Castello di Monsanto è anche questo, un’armonia sotterranea che investe cose, vini e persone. E’ bello tornare lì. C’è aria buona che ti rimette a nuovo