Archivio per l'autore

Metti un giorno nel Roero. Arneis Perdaudin Angelo Negro e Figli in verticale

Di • 22 giu 2016 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
E’ inutile forse stare a rimarcarlo, ma i viticoltori del Roero sembrano davvero affezionati al loro Arneis. Aggiungiamo noi: oggi. Perché se c’è un vitigno che ha rischiato fortemente di scomparire dalle campagne d’Italy questi è l’arneis…



Barbaresco 2013, il vino che respira. Seconda parte: Neive, Treiso e…

Di • 15 giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – Mi ripeto. Se al cospetto dei Barbaresco 2013 di Neive e Treiso è più difficile rintracciare un acuto che non nel caso dei Barbaresco di Barbaresco, l’impronta dell’annata la percepisci eccome: sta tutta in una provvidenziale freschezza gustativa capace di far respirare quei bicchieri, impedendo loro di infiacchirsi o di rendersi subalterni al temperamento alcolico



Barbaresco 2013, il vino che respira. Prima parte: Barbaresco (e Alba)

Di • 8 giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN)- Ho un’intima convinzione, più sentimentale che ragionata: se certi vitigni posseggono una natura tardiva e accade che l’andamento climatico stagionale riesca ad assecondare perbene questa vocazione, ossia consenta loro di maturare davvero tardivamente, ecco che l’uva è più contenta.



Un bordolese au contraire per raccontare Capalbio. Monteti in verticale

Di • 8 giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Una giovane storia nata dal nulla, così come i vigneti; l’adozione dei vitigni internazionali e un territorio non propriamente sulla bocca di tutti (eufemismo): sì, sotto questi chiari di luna in materia vitivinicola certi elementi costitutivi potrebbero non deporre a favore di racconto e far girare a vuoto gli ingranaggi emozionali



Barolo 2012, la lunga estate calda. Seconda parte: Serralunga d’Alba

Di • 1 giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – Se la classe non è acqua, il terroir non è da meno. Per cui, qualora tu intendessi fare un confronto fra i Barolo ’12 di Serralunga e i Barolo trattati nella precedente puntata, ossia quelli provenienti da “più comuni”, da Novello e da Roddi, ti accorgeresti che la differenza salta agli occhi raccontandoti di una maggiore omogeneità qualitativa.



Barolo 2012, la lunga estate calda. Prima parte: Novello, Roddi e “più comuni”

Di • 25 mag 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – Ebbene sì, anche nella patria putativa del vino con la V maiuscola, da annoverarsi fra le massime espressioni dell’italica vocazione enoica, non mancano i luoghi comuni, a fare di tutto il mondo un paese. Nel senso che, per esempio, si sprecano i commenti stra-positivi, quando non esaltanti, sulla vendemmia 2012. Da parte dei produttori, ovviamente



Flashback. Schegge di assaggi indietro nel tempo: autoctonie. Suavia, Pietracupa, Mastroberardino, Antico Terreno Ottavi

Di • 20 apr 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Di autentiche autoctonie. Sorprendenti Greco e Fiano, d’accordo. Ma l’avreste detto mai una grande Vernaccia Nera marchigiana? L’avreste detto mai un Trebbiano di Soave en pureté?



Flashback. Schegge di assaggi indietro nel tempo: Rayas, La Conseillante, Trotanoy, Ornellaia

Di • 13 apr 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Un tuffo nel mito: dalla struggente levità di Chateau Rayas 2002 alla carnosa consistenza de La Conseillante 2000. Dal carattere indomito e dalla espressività cangiante di Trotanoy ’98 alla sorprendente avvenenza di Ornellaia ’97….



Quando il mito scende sulla terra. Clos Rougeard in verticale

Di • 6 apr 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dopo tanto girovagare, finalmente, Clos Rougeard. L’aspettavo da tempo. L’aspettavo da sempre. L’idea ci era balenata in testa da un po’: organizzare una degustazione di vini, di alcuni vini, della nostra predilezione….



Chianti Classico 2013 annata, Riserva e Gran Selezione: per brindare a un reincontro

Di • 23 mar 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
FIRENZE – All’interno della affascinante cornice costituita dalla Stazione Leopolda, nel corso della agognata nuova edizione di Chianti Classico Collection 2016 il tema, fra i tanti, con il quale mi ha interessato di più entrare in confidenza è stato quello che vede a protagonista l’annata 2013



Benvenuto Brunello 2016 parte seconda. Brunello 2011: quel mestieraccio difficile dell’equilibrio

Di • 16 mar 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dopo gli attesissimi Brunello Riserva 2010 eccoci ad analizzare la nuova annata in commercio dei Brunello. Di scena le prime generose ricognizioni sulla vendemmia 2011, estratte dalla trasferta febbraiotta a Montalcino….



Benvenuto Brunello 2016 parte prima – Brunello Riserva (e selezioni) 2010

Di • 9 mar 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Prende il via con questo pezzullo l’imperiosa, nutritissima e fors’anche inquietante raccolta di appunti di degustazione ricavati da Benvenuto Brunello 2016 (e dintorni), la celebre kermesse organizzata ogni anno a Montalcino dal locale consorzio di tutela per presentare in anteprima a stampa ed operatori le nuove annate dei vini di territorio



La bella nudità. Barolo Riserva Borgogno in verticale

Di • 9 mar 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Se pensi di doverti scervellare per scegliere un nome emblematico di Langa su cui focalizzare attenzioni e magari organizzare approfondimenti, un nome in grado di mettere d’accordo storicità, primogeniture, blasone, evocazioni e mito, ti sbagli, perché di sforzi ne dovrai far pochi….



Voglia di anteprime. Bolgheri (e IGT) annata 2013 parte seconda. Masseto e i suoi fratelli

Di • 17 feb 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dopo la carrellata in anteprima dei Bolgheri Rosso Superiore 2013, eccoci ad una selezione di IGT pari annata provenienti dallo stesso territorio. E se il termine IGT suona asettico, vacuo e a-emozionale come una sigla automobilistica, pensiamo che sotto quella sigla si nascondono etichette che di nome fanno Masseto, Messorio, Scrio, Cavaliere, ecc ecc.



Voglia di anteprime. Bolgheri (e IGT) annata 2013 parte prima. L’importanza dell’aggettivo “fresco”

Di • 10 feb 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
A voler sintetizzare la performance complessiva dei rossi di Bolgheri targati 2013 verrebbe da dire che è la freschezza -finalmente- a battere un colpo, dal momento in cui spesso e volentieri è grazie a lei se le trame vanno indirizzandosi nel verso dell’equilibrio e di una provvidenziale reattività



Guida Vini Espresso “affaire”. Due o tre cose che so di lei…

Di • 10 feb 2016 • Rubrica: Attualità e idee

di Fernando Pardini
Ora che da un blog – da un blog? sì, da un blog- è stato ufficializzato il cambio di guardia deciso dall’editore in seno alla Guida Vini de L’Espresso, e che stiamo assistendo ad una messe di lodi, ringraziamenti ed incoraggiamenti per il team che se ne va, dall’alto delle mie tredici primavere trascorse in qualità di autore vi racconto due o tre cose che so di lei….



Christmas time: i vini (più) sorprendenti del 2015. E perché. Seconda parte

Di • 6 gen 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Eccoci all’ultima parte dedicata ai vini (più) sorprendenti d’Italì. Dal Friuli al Veneto, dalla Liguria alla Toscana, dalle Marche all’Abruzzo, giù giù fino alla Calabria e alla Puglia. Mille colori, e mille accenti diversi, per cominciare al meglio l’anno nuovo. Se non altro, fuor d’ovvietà



Christmas time: i vini (più) sorprendenti del 2015. E perché. Prima parte

Di • 30 dic 2015 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Diciamolo subito: non di classifiche si tratta, casomai di immedesimazioni. Senza queste ultime, d’altro canto, l’anno che ci avviamo a lasciarci alle spalle sarebbe stato meno gradevole e assai più ovvio, “degustativamente” parlando. Ora, il fine ultimo (e primario) di questa ennesima dissertazione sul tema è elencare sorprese



Alle origini del privilegio. I Finages di Borgogna, terza parte: Côtes de Beaune/2

Di • 30 dic 2015 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Concludiamo oggi il virtuale giro di Borgogna attraverso i suoi Finages. Lo facciamo approdando in Côte de Beaune, e affondando i ragionamenti nei suoi terroirs più vocati, dove si parla in rosso ma anche in bianco, e ad alti livelli. Da Volnay a Pommard, da Puligny a Chassagne-Montrachet, per toccare Finages meno noti ma non per questo forieri di meraviglia



Alle origini di un privilegio. I Finages di Borgogna. Parte seconda: Côte de Beaune/1

Di • 16 dic 2015 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dopo la Côte de Nuits approdiamo in Côte de Beaune per continuare la speciale disamina del territorio borgognone attraverso gli “ancestrali” Finages. Il variegato panorama ci consiglia vivamente due puntate. Ecco la prima



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