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Valle Isarco focus. Profondo bianco. Il più piccolo, il più grande: Spitalerhof e Cantina Valle Isarco

Di • 19 Apr 2018 • Rubrica: In copertina

di Fernando Pardini
In posizione contrapposta lungo la stessa strada, due realtà apparentemente “alle antilopi” paiono amichevolmente fronteggiarsi: da un lato l’albergo Spitalerhof della famiglia Oberpertinger, gloriosa stazione di posta e di ristoro sulla via del Brennero, dall’altro la struttura moderna e razionale della Cantina Valle Isarco, per tutti la “sociale di Chiusa”. Da Spitalerhof dimensioni produttive lillipuziane, con la curiosità al potere; alla “sociale” il risveglio del gigante, sancito da una proposta enoica finalmente all’altezza del blasone e del territorio, con picchi di eccellenza.



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Strasserhof, su al nord

Di • 11 Apr 2018 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Il maso Strasserhof potrebbe vantare ancora il primato di azienda vitivinicola più settentrionale d’Italia, se non fosse per quel piccolo avamposto nato di recente in Val Pusteria (Santerhof). A certe latitudini, e con certe tradizioni alle spalle, ci è voluta tutta l’intraprendente passione di un giovane motivato, Hannes Baumgartner, per convincere un padre a cedergli quattro ettari di vigna (nel tempo divenuti sei) ed iniziare così a progettare un futuro fatto di indipendenza produttiva…



I vini del mese e le libere parole. Marzo 2018

Di • 4 Apr 2018 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Marzo ha portato con sé freddo, pioggia e neve. E’ stato un mese generoso in questo. Niente di meglio per riscoprire il calor buono che può emanare da certi vini, niente di meglio che provarci con i rossi: monumentali (Salvioni), delicati (Poggio di Sotto), eroici ( Mandino Cane) o sognatori (Domaine de L’Arlot), sono stati loro la compagnia ideale per le libere parole.



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Pacherhof, come acqua di roccia

Di • 28 Mar 2018 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Ci troviamo nel cuore della Valle Isarco classica, quella dominata dall’emblematica presenza dell’Abbazia di Novacella, da cui tutto qui sembra discendere. Un cuore che batte a nord, peraltro, se è vero come è vero che ci troviamo nell’appendice vitata più settentrionale d’Italia. E’ una frontiera, e te ne accorgi per come quella conca ampia e luminosa ti consente di guardare oltre, dove oltre significa montagne, montagne ovunque, montagne vere.



Chianti Classico 2016: ci sono rose, e fioriranno. Parte seconda

Di • 21 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Rispetto delle proporzioni, freschezza, reattività. E un tannino da Sangiovese che sprizza orgogliosamente gioventù, per delineare un temperamento “classico” più incline al dettaglio e alle sfumature di sapore che non alla presenza scenica o alla pienezza di forme. Queste le doti implicite ed esplicite ricavate dai primi incontri ravvicinati con i Chianti Classico 2016 avvenuti nel corso dell’attesissima Chianti Classico Collection fiorentina. Qui la seconda parte del reportage.



I vini del mese e le libere parole. Febbraio 2018

Di • 14 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
I vini del mese, questo mese, parlano tutti la stessa lingua. Con accenti profondamente diversi, ma tutti la stessa lingua. Contemplano, un per l’altro, il dono della spontaneità e della naturalezza espressiva, irrinunciabili fondamenta per costruirci sopra una idea di distinzione, di identità e di privilegio. Ovviamente, nel rispetto delle libere parole.



Chianti Classico 2016. Ci sono rose, e fioriranno. Parte prima

Di • 14 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
FIRENZE – Rispetto delle proporzioni, freschezza, reattività. E un tannino da Sangiovese che sprizza orgogliosamente gioventù per delineare un temperamento “classico” più incline al dettaglio e alle sfumature di sapore che non alla presenza scenica o alla pienezza delle forme. Queste, in estrema sintesi, le doti implicite ed esplicite ricavate dai primi incontri ravvicinati con i Chianti Classico 2016 avvenuti nel corso dell’attesissima Chianti Classico Collection fiorentina



Brunello di Montalcino 2013: da qui al futuro. Intro e seconda parte

Di • 1 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Un’annata classica e “vecchia maniera”, di quelle che ormai non si trovano più, concretizzatasi in Brunello dialettici e da ascolto attento, vini di prospettiva, di grande freschezza (acida), apparentemente spigolosi ma brillantemente vitali. E se non tutte sono rose e fiori, c’è di che appassionarsi e gioire. Anche se una qualità più diffusa sarebbe una circostanza alquanto auspicabile, viste la nomea e il blasone…



Brunello di Montalcino 2013: da qui al futuro. Intro e prima parte

Di • 21 Feb 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Un’annata classica e “vecchia maniera”, come quelle che non si trovano più. Concretizzatasi in Brunello dialettici e da ascolto attento, vini di prospettiva, di grande freschezza (acida), apparentemente spigolosi ma brillantemente vitali. E se non sono tutte rose e fiori, c’è di che appassionarsi. Anche se una qualità più diffusa sarebbe una circostanza alquanto auspicabile, viste la nomea e il blasone…



I vini del mese e le libere parole. Gennaio 2018

Di • 14 Feb 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dopo un finire di dicembre falcidiato dai malanni stagionali e da un conseguente isolamento coatto, febbricitante e pauperista, a gennaio c’era da attendersi un pronto riscatto alla riconquista dell’indipendenza perduta e del piacere di fare certi incontri. E così è stato: a gennaio non si è scherzato, né coi vini né con le libere parole: Sassicaia, Trapet, Rousseau, Burlotto, Ferrandes. No, non si è scherzato.



Valle Isarco focus. Ragione e sentimento sulla strada per Bressanone: Taschlerhof e Kuen Hof

Di • 31 Gen 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Puntata dedicata a due vignaioli di razza: Peter Wachtler (Taschlerhof), nei cui vini ho apprezzato fin dalle prime vendemmie la progressiva, implacabile messa a fuoco stilistica; e Peter Pliger (Kuen Hof), del quale mi ha sempre colpito, oltre ai vini, quella gentilezza tranquilla, portata all’ascolto, senza ombra di spocchia, che non smette di affascinare e che istintivamente fa sentire a proprio agio.



Valle Isarco focus. Profondo bianco – Essere vignaioli a Chiusa: Röckhof, Garlider

Di • 17 Gen 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Ci troviamo a Chiusa. O meglio, rispettivamente a Villandro e a Velturno, in compagnia di due vignaioli eclettici, di due produzioni eclettiche, che ci parlano della loro terra con accenti diversi ma con personalità. Rockhof, o della verace solarità; Garlider, ovvero l’elogio alla lentezza.



I vini del mese e le libere parole. Dicembre 2017

Di • 10 Gen 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dicembre mese di consuntivi, smottamenti emotivi, distacchi di spina, feste a comando e promesse più o meno incerte per l’anno che verrà. Aleggia una sana aspirazione alla leggerezza e a non dar tutto per scontato, nei vini così come nelle cose della vita. E se non tutti i cambiamenti (anche di prospettiva) vengono per nuocere, come poter rinunciare a certe granitiche certezze, e al conforto che esse sole sono in grado di offrirci? Tutto questo nei vini del mese, e anche nelle libere parole



Valle Isarco focus – Profondo bianco. I vignaioli di Fié: Gumphof, Bessererhof, Wassererhof

Di • 3 Gen 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Cominciamo da qui, dalla Bassa Valle Isarco, ovvero dalla porzione di valle che incontriamo per prima provenendo da Bolzano, se diretti verso il Brennero. Un “posto di mezzo”, la cui unicità microclimatica a suo modo “frontaliera” è combattuta fra istanze mediterranee e tentazioni più alpine grazie all’incrocio dei venti- tiepidi e gardesani da un lato, freddi e dolomitici dall’altro – e delle temperature….



Valle Isarco focus – Profondo bianco. Intro/2

Di • 20 Dic 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Seconda e ultima parte della introduzione alla Valle Isarco. Suoli, facce, paesaggi, umori. E assieme a loro le parole, le parole del vino, co-protagonista assoluto di questa storia



Valle Isarco focus – Profondo bianco. Intro/1

Di • 13 Dic 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Questo pezzo ha l’ambizione di introdurci nella Valle Isarco del vino, ovverosia in un mondo. Inutile girarci attorno, in una delle zone d’eccellenza per il bianco d’autore italiano, e forse anche più in là. In quei vini il marchio indelebile di un terroir speciale, in grado di filtrare a maglia stretta i diversi accenti e le diverse espressività per restituirceli combinati secondo una fisionomia che “sa” di lui, e che in suo nome si ricompone e si afferma. In tal senso i bianchi della Valle Isarco sono vini “contemporanei”



I vini del mese e le libere parole. Novembre 2017

Di • 6 Dic 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Ancora diversi momenti condivisi, ancora diverse fotografie, ad onorare il ricordo dei vini bevuti, e non assaggiati. Mese ricco di soddisfazioni, novembre, da questo punto di vista. Ne ho estrapolati quattro, fra Francia e Italia, declinandoli secondo le libere parole.



Sauvignon di tutto il mondo, unitevi! Riflessioni a margine di una degustazione intercontinentale

Di • 6 Dic 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dalla Slovenia alla Nuova Zelanda, dalla Germania all’Austria, dalla Francia al Cile, fra vecchie e nuove frontiere a degustare Sauvignon non si muore di noia. Con un particolare distinguo però: che questo microcosmo ampio e sfaccettato può essere abitato tanto dalla bellezza quanto dall’ovvietà



Focus Chianti Rufina. Alla ricerca di un nuovo Rinascimento. Interpreti e vini. Seconda parte

Di • 22 Nov 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Con questa puntata terminiamo la speciale disamina dei vini e degli interpreti della Rùfina, accordando spazi e parole ad altre importanti realtà del territorio, vecchie e nuove, i cui nomi in certi casi non hanno bisogno di presentazioni, traguardate qui attraverso la lente prospettica di una verticale



Focus Chianti Rufina. Alla ricerca di un nuovo Rinascimento. Interpreti e vini. Prima parte

Di • 15 Nov 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
C’è stato un tempo in cui, enologicamente parlando, la Rùfina era la Rùfina. In Toscana, e anche più in là, non ce n’era per nessuno. O quasi. Da questo struggente avamposto prepotentemente verde e collinare situato a nord-est di Firenze, già in odor di Appennino, hanno preso vita rossi carismatici in grado di conquistare traguardi importanti grazie ad alcune comprovate virtù…