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Brunello di Montalcino 2012: un’annata di luce che non ha escluso le ombre. Prima parte

Di • 22 Feb 2017 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
MONTALCINO (SI) – L’attesa fremente riservata alla edizione 2017 di Benvenuto Brunello era dovuta al fatto che già da tempo si rincorrevano voci insistenti circa la straordinaria (inattesa?) qualità della vendemmia 2012, una vendemmia che in tutto il resto della Toscana, peraltro, non aveva sortito meraviglie



Chianti Classico Collection 2017 – L’annata 2014, o della bellezza fragile. Rassegna Gran Selezione e Riserva

Di • 15 Feb 2017 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Fresca fresca dalla Chianti Classico Collection 2017, ecco un’ampia rassegna sull’annata 2014 in Chianti Classico. A cominciare dalle tipologie Riserva e Gran Selezione



Assaggiare il futuro alla Tenuta Le Potazzine di Montalcino. Quando il vino prende il volo

Di • 8 Feb 2017 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Per individuare la cifra più autentica e personale dei vini di Giuseppe e Gigliola Gorelli, montalcinesi da sempre, ci vuol poco: basta prendersi tutto il tempo che serve per contemplare le caratteristiche del territorio da cui quei vini provengono



All’Albergaccio di Castellina la tradizione non invecchia. E il Chianti ti fa innamorare ancora

Di • 25 Gen 2017 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
L’errore più grosso è già stato commesso. E l’ho commesso io. Perché ritornare all’Albergaccio di Castellina (in Chianti) dopo “appena” ventisei anni di assenza, va annoverato fra gli errori dello spirito. Punto



Castello di Neive e i suoi Barbaresco. La costruzione di un amore

Di • 18 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Il vigneto Santo Stefano ti presenta il conto già al solo affacciarsi dal balcone dei Gallina, aprendosi alla vista nella contundente interezza di un morbido abbraccio collinare. Non lo copri con uno sguardo solo, chiede più sguardi, e il suo profilo ha l’ardire di condensare in sé maestosità e rispetto



Podere Bellosguardo in Casentino. Il Syrah di montagna che viene da lontano

Di • 11 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
La sorpresa portava impressa in etichetta l’annata 2013, la terza di sempre per un vino, e una storia, semplicemente sconosciuti. In bella evidenza, senza giri di parole o arzigogoli di nome, il suo contenuto: Syrah



Massimo Romeo, l’artigiano del Vino Nobile di Montepulciano. Lipitiresco in verticale

Di • 4 Gen 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Recarsi dal più piccolo produttore di Montepulciano, o quasi, è come riappropriarsi della giusta misura per traguardare le cose e riappacificarsi con il buon senso che le “muove”. La dimensione è familiare, la casa una casa-cantina; di conseguenza le distanze si accorciano e il contatto umano si arricchisce di verità dispiegate e senza filtri.



I sogni son desideri: conservare il “culto del buono” per l’anno che verrà. O della incrollabile bellezza dei “vecchi” Chianti Classico di Badia a Coltibuono

Di • 28 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Vorrei poter sversare in questi vini un’infinità di parole, le parole che servono, quelle già scritte e quelle da far nascere ancora. Sono certo che le conterrebbero tutte senza sforzo



Ristorante La Madernassa a Guarene. A metà strada fra Parigi e l’oriente. O forse, soltanto, la nuova cucina del Roero

Di • 21 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
Certo il posto ce la mette tutta per suscitare empatia e immedesimazione. Difatti quell’apparenza maestosa con cui ti si apre alla vista si stempera in fretta in una dimensione fortunatamente più intima e confortevole, di placide raffinatezza e decoro



Le Ragnaie a Montalcino. #IOSTOCONTRONCONE

Di • 14 Dic 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Tratteggiare una storia affidandola agli “ultimi”. Gettare uno sguardo benevolo dalla loro parte di barricata, abitata dall’umiltà. Immedesimarsi, caldeggiare, comprendere. A loro la parola. Per scoprire che ultimi intanto non sono, e che ad un attore non protagonista non puoi togliere la dignità e il diritto di esprimersi nel rispetto della sua reale attitudine, che altri nomi poi non ha se non VOCAZIONE



C’è vita su Marte! Clos de la Roche ’99 Rousseau e Château Montrose 2000 sono ossigeno puro

Di • 7 Dic 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Non si tratta di etichette “a caso” e non so dirvi se la loro nomea vada inquadrata nel segno dell’elettiva esclusività o dell’ovvietà. Ammesso e non concesso che la strabiliante qualità di un sorso possa definirsi “ovvia”, dal momento in cui te l’aspettavi. Ma credo che questo arzigogolo mentale conti poco, oggi. Quello che conta è il risultato terapeutico



La cantina del Castello di Monsanto è il più grande spettacolo dopo il big bang. E il “Poggio” ’67 uno dei suoi primattori

Di • 30 Nov 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Sapete quando la forma si salda alla sostanza e crea un tutt’uno? Ecco, Castello di Monsanto è anche questo, un’armonia sotterranea che investe cose, vini e persone. E’ bello tornare lì. C’è aria buona che ti rimette a nuovo



Bere bene a Montalcino è facile. Ma mangiare? Ecco, Il Giglio ti risolve i problemi

Di • 30 Nov 2016 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
….accade quindi che quel posto cui vi accennavo, e al quale ben volentieri ritorno ogni volta che posso, si stagli con merito nel panorama gastronomico (non sempre esaltante) dei luoghi. Dissimulando le proprie potenzialità sotto le insegne apparentemente “innocue” di un piccolo albergo a conduzione familiare situato in pieno centro cittadino: Il Giglio si chiama, Il Giglio è il suo nome.



Quercia al Poggio in Chianti Classico, o della austera compostezza

Di • 23 Nov 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Mettiamo il caso che i ragionamenti vadano a parare su Monsanto. Beh, una volta esclusa la multinazionale (e noi la escludiamo ben volentieri), per gli enofili non ci sono santi: il pensiero punta dritto al Chianti Classico. Ecco, semmai è quando siamo lì che corre l’obbligo di una puntualizzazione



Barolo Vignarionda Oddero, la razza non invecchia e i cruciverba saranno tutti nuovi

Di • 16 Nov 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Ci stavo pensando da un po’: ma il Barolo Vigna Rionda di Oddero (Oddero Poderi e Cantine) che fine avrà fatto? Eppure l’incedere solenne di certe vecchie annate si era insinuato stabilmente fra i ricordi miei migliori, assieme al fascino autunnale di un 2001, struggente e malinconico come un blues liquido…



Isole e Olena in Chianti Classico: la bellezza sta scritta in un pentagono. Le nuove annate

Di • 9 Nov 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
“Il terreno ci è dato, il terreno va studiato, capito e protetto. Al vignaiolo una missione: riuscire a comprendere il senso di un territorio. Al vignaiolo il compito di trasportare e consegnare conoscenze“.
Paolo De Marchi, viticoltore a Isole e Olena



I vini tutti da scoprire, il libro tutto da leggere. Parola di Castagno-Gravina-Rizzari

Di • 26 Ott 2016 • Rubrica: Attualità e idee, Da leggere

di Fernando Pardini
Dei vini amo, fra le mille cose, la succosità acida, quella particolare “vibrazione” gustativa che ti porta letteralmente a salivare, e con la salivazione al bicchiere successivo. Ma che un libro facesse salivare, l’avreste detto mai?



Tornare a Castell’in Villa. L’esperienza è globale: grandi vini, grandi cibi e….una principessa

Di • 19 Ott 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Fra le tante categorizzazioni possibili immaginabili dell’amato mio mondo vitivinicolo, una mi sento di sottoscriverla: da una parte ci stanno quei produttori per la cui sopravvivenza mediatica e/o commerciale sembra siano indispensabili le “compagnie cantanti”, gli altoparlanti e i proclami. Dall’altra parte quelli che “anche no”. Ecco, Castell’in Villa, in Chianti Classico, appartiene di diritto alla seconda specie.



Verdicchio fuori dal coro. Si può fare, quando il canto è intonato

Di • 12 Ott 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
C’era una volta l’anforetta “fazibattagliana”. La sua missione il proselitismo. Casa per casa, negozio per negozio, supermercato per supermercato, a conquistare le masse. Ci furono poi i risvolti opachi di una medaglia, che rischiava fortemente di non luccicare più. Per fortuna, dall’arcipelago Verdicchio, emersero isole felici in grado di direzionare attenzioni nuove su questo eclettico e straordinario vino-vitigno italico



Dievole e Rocca delle Macie in Chianti Classico. Nuovi orizzonti, nuove pulsioni. Ovvero: anche i “grandi”, nel loro piccolo……

Di • 5 Ott 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
La Fattoria di Dievole sta a Vagliagli, Rocca delle Macie a Castellina in Chianti. Sono quasi certo, e comunque lo suppongo, che abbiano poco da spartire l’una con l’altra. Semplicemente vantano storie, percorsi, attori, intendimenti e territori differenti, sia pur rientrando entrambe nella galassia Chianti Classico.