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Locanda Margon a Trento: questioni di purezza

Di • 8 Ago 2018 • Rubrica: Prima pagina

di Fernando Pardini
Torni via dalla Locanda Margon di Trento con un paio di certezze in più: prima di tutto, che una cucina che pone il territorio a fondamento della propria vena creativa può aspirare ad un bonus che altre cucine, parimenti ambiziose ma sostanzialmente apolidi, non potranno mai vantare, ossia l’unicità. Poi, che tenere a distanza di sicurezza le convenzioni, i cliché e le rimasticate consuetudini gastronomiche appartenenti al mondo dorato dei ristoranti “altolocati” si può!



I vini del mese e le libere parole. Giugno 2018

Di • 18 Lug 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
La sorprendente, inusuale liaison amoureuse fra vitigni aromatici e non, governata dall’anima profonda di un’isola del Mediterraneo; i ritorni del figliol prodigo sotto l’altare della purezza e del radicamento territoriale; i monumenti fatti vino e infine le riesumazioni, alle quali non avresti pensato mai.
Lipari, Barbaresco, Neive, Montalcino: le tappe obbligate per le libere parole.



La solitudine dei numeri uno. Roberto Crocenzi e la Taverna di Montisi

Di • 11 Lug 2018 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
Calato in un contesto paesaggistico di radicale bellezza, ecco un luogo di radicale autenticità dove i gesti, le idee, gli ingredienti e le pietanze sembrano ricondurci ad un “gusto primordiale” comandato esclusivamente da etica e genuinità: Da Roberto, a Montisi, in piena deep county senese.



Brunello di Montalcino Riserva 2012. A bocce ferme (impressioni d’estate)

Di • 27 Giu 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Sul principiare dell’estate, ecco il punto sui Brunello Riserva 2012, l’annata attualmente in commercio. Fra luci ed ombre, ad una generalizzata piacevolezza, al senso dell’equilibrio e alla versatilità fanno da contraltare una dote tannica non sempre ineccepibile e uno stato evolutivo in taluni casi apparso un po’ avanzato. Non mancano però i primattori, e i vini da non mancare per niente al mondo.



Enjoy Collio Experience: tutti pazzi per la Ribolla!

Di • 27 Giu 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Accade anche questo: che si continui a piantare ribolla gialla nei vigneti del Friuli, e nel Collio in particolare. Per un semplice motivo: la Ribolla Gialla, intesa come vino, tira. E tira a cominciare dal nome, che piace un sacco, soprattutto ai neofiti. Forse per via di quell’involontario ammiccamento alla bollicina. O forse per via che la pronuncia di quel nome viene facile per tutte le lingue del mondo. Ecco il punto su orizzonti, prospettive e dati di fatto, con le ultime annate in gioco.



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Manni Nössing, o della bellezza inquieta

Di • 20 Giu 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Gigione, istintivo, testardo, esigente, ferocemente autocritico, a volte burbero a volte scanzonato, ma anche ironico, “compagnone”, generosissimo, eterno ragazzo. Soprattutto, pervaso da un amour fou verso la propria terra, che vorrebbe sempre migliore di quel che è. Manni Nössing è tutto questo e anche qualcosa di più.



Si legge Friulano, si pronuncia Tocai. Le nuove annate a Enjoy Collio Experience

Di • 13 Giu 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Alla fine della fiera una piccola, significativa concessione (temporanea?) c’è stata. E cioé che, se parliamo di vitigno, siamo ancora autorizzati a chiamarlo tocai friulano senza essere legalmente perseguibili. Se parliamo di vino invece no: ci dobbiamo limitare a chiamarlo Friulano; questo il nome alternativo e vagamente “inoffensivo” scelto dalle preposte autorità regionali al termine dell’annoso contenzioso (andato male) con l’Ungheria, sul quale è forse persino antistorico rimuginarci sopra, anche se ci sarebbero ragioni sacrosante per rivendicare una legittimità.



I vini del mese e le libere parole. Maggio 2018

Di • 13 Giu 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Assieme ai vini i luoghi, e quando i luoghi sono autentici avamposto a cui fai fatica ad associare un tempo, ché quasi il tempo gli appartiene, la suggestione e la potenza evocativa possono fare la differenza. Così è per il castello di Argiano (Montalcino), così è per Fosse-Séche (Saumur).
Eppoi the other side of Nebbiolo, perché il mese di maggio mi ha spinto ad esplorare un po’ più a fondo Nord Piemonte e Valtellina, coinvolgendo lo spirito e le libere parole. Ne è valsa la pena.



Collio Bianco: vini e approdi, fra istanze liberiste e richiamo del territorio

Di • 6 Giu 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Il punto e l’approfondimento su una importante tipologia di vini, al bivio fra libera interpretazione del territorio ed autoctonia. Quali le strade intraprese e da intraprendere per illuminarla a giorno, di che pasta sono fatti i vini. Una cosa è certa: le uve migliori confluiscono qui, e l’appassionato non potrà che trovare godimento, tanta la variabilità stilistica e caratteriale.



Osteria Taviani a Bientina. Prove di volo nella campagna pisana

Di • 16 Mag 2018 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
Il passaparola, certe volte, ha la sua ragion d’essere, anche aldilà dei sentieri mediatici più battuti. È stato infatti grazie ad un passaparola confidenziale e amico se avevo già inquadrato nel mirino l’Osteria Taviani, in quel di Bientina. Che poi, a ben vedere, osteria vera e propria non è, dal momento in cui la cura nella proposta e gli “estri cucinieri” tendono sicuramente ad elevarla di rango e di tono.



Ristorante Giglio a Lucca, o delle felici contaminazioni

Di • 9 Mag 2018 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini e Lorenzo Coli
Il Giglio, a Lucca, è ciò che non ti aspetti, e lo stridore emozionale fra atteso e inatteso garantisce all’esperienza un risultato invidiabile: la sua unicità. Tutto parte da un’apparente dicotomia…..



I vini del mese e le libere parole. Aprile 2018

Di • 2 Mag 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Un vino-dedica per un vignaiolo coi fiocchi che oggi non c’è più, Leonildo Pieropan; il rosato più buono dei ricordi miei (francioso); il vortice ipnotico di un Caberlot e infine una possibile interpretazione della libertaria locuzione “via dalla pazza folla”, sulla scia evocativa di un Borgogna che non ti aspetti, autentico dispensatore di nudità. Qualcosa di meglio da desiderare, per le libere parole?



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Il più piccolo, il più grande: Spitalerhof e Cantina Valle Isarco

Di • 19 Apr 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
In posizione contrapposta lungo la stessa strada, due realtà apparentemente “alle antilopi” paiono amichevolmente fronteggiarsi: da un lato l’albergo Spitalerhof della famiglia Oberpertinger, gloriosa stazione di posta e di ristoro sulla via del Brennero, dall’altro la struttura moderna e razionale della Cantina Valle Isarco, per tutti la “sociale di Chiusa”. Da Spitalerhof dimensioni produttive lillipuziane, con la curiosità al potere; alla “sociale” il risveglio del gigante, sancito da una proposta enoica finalmente all’altezza del blasone e del territorio, con picchi di eccellenza.



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Strasserhof, su al nord

Di • 11 Apr 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Il maso Strasserhof potrebbe vantare ancora il primato di azienda vitivinicola più settentrionale d’Italia, se non fosse per quel piccolo avamposto nato di recente in Val Pusteria (Santerhof). A certe latitudini, e con certe tradizioni alle spalle, ci è voluta tutta l’intraprendente passione di un giovane motivato, Hannes Baumgartner, per convincere un padre a cedergli quattro ettari di vigna (nel tempo divenuti sei) ed iniziare così a progettare un futuro fatto di indipendenza produttiva…



I vini del mese e le libere parole. Marzo 2018

Di • 4 Apr 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Marzo ha portato con sé freddo, pioggia e neve. E’ stato un mese generoso in questo. Niente di meglio per riscoprire il calor buono che può emanare da certi vini, niente di meglio che provarci con i rossi: monumentali (Salvioni), delicati (Poggio di Sotto), eroici ( Mandino Cane) o sognatori (Domaine de L’Arlot), sono stati loro la compagnia ideale per le libere parole.



Valle Isarco focus. Profondo bianco. Pacherhof, come acqua di roccia

Di • 28 Mar 2018 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Fernando Pardini
Ci troviamo nel cuore della Valle Isarco classica, quella dominata dall’emblematica presenza dell’Abbazia di Novacella, da cui tutto qui sembra discendere. Un cuore che batte a nord, peraltro, se è vero come è vero che ci troviamo nell’appendice vitata più settentrionale d’Italia. E’ una frontiera, e te ne accorgi per come quella conca ampia e luminosa ti consente di guardare oltre, dove oltre significa montagne, montagne ovunque, montagne vere.



Chianti Classico 2016: ci sono rose, e fioriranno. Parte seconda

Di • 21 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Rispetto delle proporzioni, freschezza, reattività. E un tannino da Sangiovese che sprizza orgogliosamente gioventù, per delineare un temperamento “classico” più incline al dettaglio e alle sfumature di sapore che non alla presenza scenica o alla pienezza di forme. Queste le doti implicite ed esplicite ricavate dai primi incontri ravvicinati con i Chianti Classico 2016 avvenuti nel corso dell’attesissima Chianti Classico Collection fiorentina. Qui la seconda parte del reportage.



I vini del mese e le libere parole. Febbraio 2018

Di • 14 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
I vini del mese, questo mese, parlano tutti la stessa lingua. Con accenti profondamente diversi, ma tutti la stessa lingua. Contemplano, un per l’altro, il dono della spontaneità e della naturalezza espressiva, irrinunciabili fondamenta per costruirci sopra una idea di distinzione, di identità e di privilegio. Ovviamente, nel rispetto delle libere parole.



Chianti Classico 2016. Ci sono rose, e fioriranno. Parte prima

Di • 14 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
FIRENZE – Rispetto delle proporzioni, freschezza, reattività. E un tannino da Sangiovese che sprizza orgogliosamente gioventù per delineare un temperamento “classico” più incline al dettaglio e alle sfumature di sapore che non alla presenza scenica o alla pienezza delle forme. Queste, in estrema sintesi, le doti implicite ed esplicite ricavate dai primi incontri ravvicinati con i Chianti Classico 2016 avvenuti nel corso dell’attesissima Chianti Classico Collection fiorentina



Brunello di Montalcino 2013: da qui al futuro. Intro e seconda parte

Di • 1 Mar 2018 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Un’annata classica e “vecchia maniera”, di quelle che ormai non si trovano più, concretizzatasi in Brunello dialettici e da ascolto attento, vini di prospettiva, di grande freschezza (acida), apparentemente spigolosi ma brillantemente vitali. E se non tutte sono rose e fiori, c’è di che appassionarsi e gioire. Anche se una qualità più diffusa sarebbe una circostanza alquanto auspicabile, viste la nomea e il blasone…