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	<title>In vino veritas - L'AcquaBuona &#187; La parola all&#8217;agronomo</title>
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	<description>In rete dal 1999, per amor di terra</description>
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		<title>La cicalina verde della vite</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 08:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e idee]]></category>
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		<category><![CDATA[Cicalina verde]]></category>
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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi
In esclusiva per i lettori de L'AcquaBuona una tesi di Laurea completa sugli insetti che abitano i vigneti]]></description>
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		<title>Carbossimetilcellulosa, un nuovo/vecchio stabilizzante per le precipitazioni tartariche</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[diVini]]></category>
		<category><![CDATA[La parola all'agronomo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi
Con il recente Regolamento (CE) n. 606/2009 è stato introdotto l'uso della Carbossi metil cellulosa (CMC), o gomma di cellulosa, per la stabilizzazione tartarica dei vini]]></description>
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		<title>La gomma arabica. Utile additivo?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[antociani]]></category>
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		<category><![CDATA[tecniche di cantina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi
In una degustazione a cui ho partecipato di recente si è parlato dell'uso della gomma arabica. Giornalisti esperti hanno fatto addirittura una indagine su di essa, per comprendere se venisse usata, come venisse usata e in quale modo influenzasse la degustazione. In questo articolo più semplicemente vorremo chiarire che cosa è, a cosa serve e come si usa]]></description>
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		<title>Un vino da salvare: la Vernaccia di Oristano</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 09:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'AcquaBuona</dc:creator>
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		<category><![CDATA[jerez]]></category>
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		<description><![CDATA[di Adele Illotto
La DOC Vernaccia di Oristano, vino culto dell'enologia della Sardegna fino agli anni 80, è da diversi anni in regressione, ma per la sua particolarità e per l'eccellenza che spesso è in grado di esprimere merita di essere salvata e valorizzata]]></description>
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		<title>Qualche considerazione sulla tappatura dei vini (II parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi
Le caratteristiche del sughero impiegato nella produzione dei tappi sono come detto molto importanti, come lo sono anche i trattamenti che il sughero stesso subisce nel corso della lavorazione]]></description>
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		<title>Le tecniche di irrorazione. Basso volume, alto volume, filari alterni&#8230; per fare chiarezza</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 23:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[irrorazione]]></category>
		<category><![CDATA[peronospora]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi Una delle cose che mi sorprende ancora, nella mia attività di consulenza nelle aziende agricole, è la scarsa competenza nella gestione delle macchine irroratrici. Molti operatori risultano ancora disorientati nella trasformazione pratica delle indicazioni in etichetta dei prodotti fitosanitari e concimi da irrorazione. Per dare quindi un mio, modesto, contributo al chiarimento [...]]]></description>
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		<title>Qualche considerazione sulla tappatura dei vini (I)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La parola all'agronomo]]></category>
		<category><![CDATA[imbottigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[tappi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lamberto Tosi Il sughero è un tessuto protettivo che riveste diverse piante superiori, ma la più utilizzata per gli usi industriali è la quercia da sughero (Quercus suber L.). Esso è costituito da cellule morte ripiene di gas disposte in strati senza spazi intracellulari. Durante la crescita primaverile si hanno produzioni di queste cellule [...]]]></description>
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		<title>Alcune considerazioni sulla situazione apistica</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'AcquaBuona</dc:creator>
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		<category><![CDATA[apicoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[miele]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nicola Quilici Si fa un gran parlare, con giusta preoccupazione secondo noi, della morìa delle api e delle cause di questo fenomeno che sembra avere dimensioni planetarie. Abbiamo chiesto ad un collega agronomo, specializzato in apicoltura e che lavora per una associazione di produttori apistici di approfondire per noi l&#8217;argomento. Ecco di seguito il [...]]]></description>
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		<title>La tecnica del sovescio</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 14:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo da una considerazione preliminare: la produzione di concimi chimici è onerosa per l&#8217;ambiente tanto quanto il loro uso. In particolare i concimi azotati hanno come fonte principale l&#8217;azoto atmosferico. Esso attraverso un processo produttivo molto dispendioso, sia dal punto di vista energetico che ambientale, viene trasformato in urea e in acido nitrico che, successivamente, [...]]]></description>
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		<title>La storia dell&#8217;invasione fillosserica in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 12:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lamberto Tosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[La parola all'agronomo]]></category>
		<category><![CDATA[malattie della vite]]></category>

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		<description><![CDATA[In altri nostri articoli, abbiamo parlato dei portinnesti della vite e della loro caratteristica principale che li ha resi obbligatori nella viticoltura odierna: la resistenza alla fillossera. Ma non fu sempre così; soprattutto non fu, prima della metà del 1800, necessario innestare le viti dato che il nemico fillossera non era presente in Europa. In [...]]]></description>
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