Archivio rubrica: ‘diLuoghi’

Castello di Stefanago: la linea della maturità nell’Oltrepò Pavese

Castello di Stefanago: la linea della maturità nell’Oltrepò Pavese

Di • 4 set 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Paolo Rossi
Il Castello di Stefanago sorge con la sua torre medievale a quasi 500 metri d’altitudine, a cavallo tra la valle Schizzola e la valle Coppa, nell’alta collina dell’Oltrepò Pavese. Al Castello arrivo dopo più di tre anni dal primo assaggio di un vino prodotto qui: allora fu una bottiglia di pinot grigio a catturarmi



Cartoline dalla Val di Cembra (… e dintorni)

Cartoline dalla Val di Cembra (… e dintorni)

Di • 27 ago 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina, Mangiare bere uomo donna

di Paolo Rossi
È una domenica d’agosto finalmente assolata, fa caldo. Percorrere nel mezzogiorno le curve morbide della Val di Cembra dà una sensazione di pace. La valle è ampia ma profondamente solcata dal torrente Avisio, che ne ha modellato le sponde con pendenze ripide. Collega Trento alle valli dolomitiche di Fiemme e di Fassa, ed è famosa (oltre che per le celebri Piramidi di Segonzano) per le sue cave di porfido



Treno + bici+ vino: verso le colline dell’Oltrepò Pavese

Treno + bici+ vino: verso le colline dell’Oltrepò Pavese

Di • 31 lug 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina • 2 commenti

di Paolo Rossi
Dalla delusione per una bottiglia non all’altezza, nasce la voglia di scoprire un po’ meglio questa zona vinicola, spesso ritenuta produttrice di vini senza troppe ambizioni. Basta non fermarsi all’apparenza, per scoprire i tesori e le potenzialità enormi che l’Oltrepò nasconde. Basta saper cercare, e salire su in alto a scoprire queste colline meravigliose



Vino ed impegno nel sociale: il miracolo di Clarabella

Vino ed impegno nel sociale: il miracolo di Clarabella

Di • 3 lug 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina • Un commento

di Riccardo Modesti
E’ possibile coniugare vino ed impegno sociale? Certamente, e di operazioni di questo genere se ne possono infatti trovare tantissime sul territorio nazionale. La storia che vi racconto oggi è però ancora più sociale, se vogliamo, perché mette insieme due mondi apparentemente incompatibili, ovvero il vino e i disturbi mentali



Gastroviaggiando/1: la Trattoria alla Cerva e la Trattoria al Sasso

Gastroviaggiando/1: la Trattoria alla Cerva e la Trattoria al Sasso

Di • 3 lug 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Massimo Zanichelli
Inizia da qui un viaggio gastronomico teoricamente senza fine, con a protagonista l’Italia. Locali piccoli e grandi, sicuramente autentici, dove poter apprezzare il lato migliore di un territorio. Piccoli spunti “golosi e pagani” per nutrire la curiosità, stimolare un viaggio,incoraggiare i disillusi. Sì, in Italia si può mangiar bene!



Da Allard, prima di Alain Ducasse (a Saint-Germain-des-Prés!)

Da Allard, prima di Alain Ducasse (a Saint-Germain-des-Prés!)

Di • 11 giu 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di RIccardo Farchioni
La speranza era che fosse un caso di omonimia: “Allard, uno degli ultimi angoli autentici del Quartiere Latino, è stato comprato da Alain Ducasse, scriveva Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera del primo Aprile di quest’anno. La speranza era dovuta al fatto che Allard si guarda bene dallo stare nel quartiere latino



L’enoteca che non ti aspetti. La Dame Rouge a Treviso

L’enoteca che non ti aspetti. La Dame Rouge a Treviso

Di • 11 giu 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Paolo Rossi
Ci sono persone che, insieme al vino, amano il racconto che c’è dietro ogni bottiglia, e insieme il territorio che quel vino ha prodotto. Così, per alcuni, il vino ha anche un risvolto geografico, ogni bottiglia è un tassello di una mappa costellata di esperienze



F.lli Alessandria di Verduno. L’espressività di un grande terroir di Langa

F.lli Alessandria di Verduno. L’espressività di un grande terroir di Langa

Di • 22 mag 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Paolo Rossi
Verduno, provincia di Cuneo, comune nel versante nord della zona del Barolo, non ha un nome così celebre come quello che possono vantare i suoi vicini di denominazione, a partire dalla contigua La Morra. Eppure Verduno nasconde tesori preziosi in campo vinicolo



Trasimeno, un anno dopo. Parte prima: fra borghi, agricoltura ed arte due testimoni del vino

Trasimeno, un anno dopo. Parte prima: fra borghi, agricoltura ed arte due testimoni del vino

Di • 1 mag 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Riccardo Farchioni
CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) – Tornare sul Trasimeno, un anno dopo, senza avvicinarvicisi più di tanto, guardandolo da lontano o dall’alto. La campagna intorno: dolce, fertile e spesso abbandonata, peccato perché sarebbe il regno ideale della diversificazione e della biodiversità; i borghi di raro fascino e ricchi di testimonianze d’arte, meta ideale di un turismo poco massificato o mercificato



Un luogo da visitare, un vino da scoprire. Il buon gusto de Le Fonti a San Giorgio

Un luogo da visitare, un vino da scoprire. Il buon gusto de Le Fonti a San Giorgio

Di • 1 mag 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Francesca Lucchese
Le Fonti a San Giorgio è uno di quei luoghi così naturalmente belli e accoglienti che non puoi non identificarlo immediatamente con uno splendido agriturismo e un’oasi perfetta dove trascorrere momenti di relax allo stato puro. Ed è davvero così



Da Caino a Montemerano. La cucina della terra, per toccare il cielo

Da Caino a Montemerano. La cucina della terra, per toccare il cielo

Di • 26 mar 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
Fin dalla prima volta che l’ho incontrata ne ho intuito le ragioni dell’appartenenza e del radicamento territoriale. Da toscano non ho potuto fare a meno di sentirle anche un po’ mie, quelle ragioni: per i temi trattati, gli elementi in gioco; per i filologici rimandi cultural-gastronomici e i ricordi a cui resta innegabilmente appesa. E’ la cucina di Valeria Piccini, la cucina di Caino



La Cecca della cuccagna, alle porte di Lucca

La Cecca della cuccagna, alle porte di Lucca

Di • 20 mar 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna • Un commento

di Francesca Ciuffi
Come sull’albero della cuccagna in questo storico locale di Lucca si possono piacevolmente scoprire varie suggestioni, ricche come doni. Ambiente, cortesia, ottima cantina (con un particolare riguardo a vini locali di piccoli produttori) e menu sapientemente studiato



Carema primo contatto: paesaggio invernale con pilun

Carema primo contatto: paesaggio invernale con pilun

Di • 13 mar 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Paolo Rossi
Nell’alto Piemonte, dove la pianura lascia spazio alle ondulazioni del Canavese, superata Ivrea, per l’appassionato enofilo si attivano inconsci recettori: quando le montagne si avvicinano, e la piana della Dora Baltea si ritrae in una valle assai stretta, si comincia a realizzare che intorno c’è vigna. A confermarlo, uno strano esercito di immobili statue: i pilun



Jura: note di viaggio e di assaggio. Seconda parte

Jura: note di viaggio e di assaggio. Seconda parte

Di • 27 feb 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Massimo Zanichelli
È invece a nord di Arbois il villaggio di Montigny-les-Arsures, zona tipica del Trousseau e luogo ad alta concentrazione di produttori importanti, con gli interpreti più intransigenti e tradizionali quali Lucien Aviet e Jacques Puffeney che convivono con gli spiriti più giovani e “modernisti” come Stéphane Tissot….



Terrazzi Alti di Siro Buzzetti. Tra il cielo e la pietra di Valtellina

Terrazzi Alti di Siro Buzzetti. Tra il cielo e la pietra di Valtellina

Di • 20 feb 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina • Un commento

di Paolo Rossi
Siro Buzzetti lavora vigne in Valtellina, nella ripidissima Sassella. Vigne impervie, attaccate alla montagna su in alto, fin dove si può arrivare. Pietre a non finire, poca terra e l’eredità del lavoro di secoli, la fatica delle conquiste mai acquisite in pieno e sempre da difendere: questi sono i terrazzamenti della Valtellina, e qui nasce il Terrazzi Alti. Terrazzi Alti vigneÈ la Sassella che dà verso ovest, nella zona detta Grigioni



Jura: note di viaggio e di assaggio. Parte prima

Jura: note di viaggio e di assaggio. Parte prima

Di • 12 feb 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina • 3 commenti

di Massimo Zanichelli
Dislocata a est della Borgogna e compresa tra la piana di Bresse e le catene montuose della parte più orientale della Francia al confine con la Svizzera, la Jura è terra di raro fascino che produce vini – soprattutto bianchi – tanto irriducibili quanto originali



Dietro ogni vino una suggestione e il racconto dei colli fiorentini. Azienda Le Torri

Dietro ogni vino una suggestione e il racconto dei colli fiorentini. Azienda Le Torri

Di • 6 feb 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Francesca Lucchese
Se non fosse stato buio pesto e nebbioso quando siamo entrati nella tenuta dell’azienda agrituristica e vitivinicola Le Torri ci saremmo accorti che il viale alberato che stavamo percorrendo sfocia su una schiena d’asino



CIBI, il nuovo locale gourmet fiorentino che non vuole chiudere mai

CIBI, il nuovo locale gourmet fiorentino che non vuole chiudere mai

Di • 30 gen 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Francesca Lucchese
FIRENZE – L’Oltrarno è la parte di Firenze col carattere più popolare, densa com’è di botteghe artigiane, negozi di antiquariato, basiliche e piazzette. Quella che alcuni considerano la sua Rive Gauche, la zona della città meno sovraffollata dai turisti e quella dove più che altrove si incrociano i fiorentini



Da Filippo a Pietrasanta. La cucina che cresce, o dell’arte dell’accoglienza

Da Filippo a Pietrasanta. La cucina che cresce, o dell’arte dell’accoglienza

Di • 23 gen 2014 • Rubrica: diLuoghi, Mangiare bere uomo donna

di Fernando Pardini
E’ vero, più vado avanti e più mi accorgo di non conoscere abbastanza – e comunque non come vorrei – la ristorazione della mia terra. Non so se trattasi di lacuna incolmabile.



Piccola storia del Domaine Départimental d’Ognoas. O di un piccolo grande Armagnac

Piccola storia del Domaine Départimental d’Ognoas. O di un piccolo grande Armagnac

Di • 2 gen 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina • 2 commenti

di Lamberto Tosi
La proprietà del Domaine Départimental d’Ognoas è conosciuta fin dal Medioevo, quando, nell’XI secolo, si stabilisce la signoria sul territorio di Arnaud Bosquet. Nel XVI secolo fa scalo qui Francesco I