Archivio rubrica: ‘Prima pagina’

Riflessioni dopo una delusione vinosa

Riflessioni dopo una delusione vinosa

Di • 17 lug 2014 • Rubrica: Prima pagina • 5 commenti

di Paolo Rossi
Sabato mattina, sono libero dal lavoro e di buonumore, sto andando al mercatino Coldiretti della mia città. Prendo frutta, verdura, un po’ di formaggio, un arrosto di coniglio. Trovo delle albicocche belle mature, per fare la marmellata. Trovo anche il banchetto di un giovane, ha i vini della sua azienda



Editoriali/ Innovazione tecnologica sì, Ogm no: il compromesso difficile del governo italiano

Editoriali/ Innovazione tecnologica sì, Ogm no: il compromesso difficile del governo italiano

Di • 17 lug 2014 • Rubrica: Prima pagina • Un commento

di Riccardo Farchioni
Ad ogni cambio di governo (e/o di ministro delle politiche agricole), si pone il problema di capire quale sarà la nuova posizione dell’Italia nei confronti delle coltivazioni geneticamente modificate (Gm)



Vino ed impegno nel sociale: il miracolo di Clarabella

Vino ed impegno nel sociale: il miracolo di Clarabella

Di • 3 lug 2014 • Rubrica: Prima pagina • Un commento

di Riccardo Modesti
E’ possibile coniugare vino ed impegno sociale? Certamente, e di operazioni di questo genere se ne possono infatti trovare tantissime sul territorio nazionale. La storia che vi racconto oggi è però ancora più sociale, se vogliamo, perché mette insieme due mondi apparentemente incompatibili, ovvero il vino e i disturbi mentali



Oltrepassando il confine. Da Trieste alle osmize del Carso, fra Malvasia e Vitovska

Oltrepassando il confine. Da Trieste alle osmize del Carso, fra Malvasia e Vitovska

Di • 26 giu 2014 • Rubrica: diLuoghi, In cantina, Prima pagina

di Paolo Rossi
Il lembo estremo orientale d’Italia ha un confine che non è un confine. Di solito è la geografia a tracciare i margini, con catene montuose, fiumi, mari. Ma qui è stata la storia, una storia lunga e complessa a tracciare una falsariga di confine. Se di solito il confine è una linea su una mappa, mai come qui attorno a Trieste il confine è uno stato d’animo fluido, è una fascia ampia, poco definibile