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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Mondo Soave
di Fernando Pardini

Dall'ampio "bacino di utenza" costituito dalla produzione in bianco veronese ho pescato gli assaggi miei più recenti per cercare di offrire uno spaccato esauriente (60 le etichette commentate) e una sincretica lettura della produzione ultima dei Soave oggi in commercio. Le annate 2006 e 2005 sono state annate di per sé climaticamente differenti eppure in grado entrambe di restituirci un panorama enoico intrigante, con le selezioni 2005 generalmente più fini e fresche e con i 2006 più strutturati e alcolici, dove all'eclatanza di un risultato, sia in termini di complessità che di equilibrio gustativo, hanno probabilmente contribuito - nel 2006 soprattutto - la vocazione di certi terroir e la maturità di certi vigneti. Due annate diverse quindi dalle quali però, una volta ancora, emerge il proverbiale eclettismo dell' "uva-madre" garganega, un eclettismo che ci ha consentito di ben apprezzare vini fondati su differenti registri stilistici per comporre un caleidoscopio di sensazioni cangianti in cui le voci della tradizione, della sensibilità interpretativa, della tecnica viticola e della innovazione sembrano oggi in grado di unirsi sinergicamente (relativamente pochi i "corto circuiti") per dare fiato ad un coro sempre più intonato, contribuendo da un lato a ridisegnare - quando non rifondare - la fisionomia di una denominazione storica nei decenni passati infragilita da strategie e "visioni" non propriamente cumsustanziali alla qualità, dall'altro a (ri)lanciare perentoriamente tale denominazione fra quelle più propositive del panorama vinicolo nazionale.

Tutto questo non è stato per caso, dal momento in cui ci sono volute consapevolezze ed intelligenze nuove per smuovere incrostazioni, dal momento in cui gli stimoli "riformatori" hanno dovuto permeare un tessuto economico-produttivo -culturale non così incline a certi ripensamenti. Ci sono stati contrasti e contrapposizioni, slanci in avanti ed ostacoli. Oggi la presa di coscienza appare un dato di fatto e in questo senso l'accoglienza da parte dei produttori di un'opera impegnativa come la zonazione è un traguardo importante, che sottende trasparenza di intenti e voglia di comunicare realmente un territorio. Insomma, nel vigneto più grande d'Europa, nel giro di una decina di anni a questa parte, si è iniziato a respirare un'aria nuova che va traducendosi in una sensazione sempre più generalizzata e "pulita" di qualità condivisa.

Ora è vero che, come in tutte le realtà produttive attraversate da fermenti e pulsioni, la voglia di fare a volte può condurre a qualche inevitabile eccesso, a qualche forzatura interpretativa, eccessi e forzature che poi abbisognano di una naturale messa a punto. Così, tanto per non venir meno al "mestiere" di critico che critica, tenuto conto della molteplicità degli approcci stilistici oggi presenti nel mondo del Soave (si passa da vini sottili, giocati sul registro minerale, a vini più fruttati ed estrattivi, con zuccheri residui e maturazioni spinte), auspicherei di poter trovare nel futuro una maggiore " trasparenza" espressiva in tutti quei vini dove si tende ancora a sacrificare sull'altare della confezione enologica le beneauguranti sfumature apportate da una terra, in tutti quei vini in cui certe "dolci circuizioni" stentano a trovare il "contrappasso" vitale della freschezza acida, in tutti quei vini nei quali la dimensione boisé tende a riproporre un cliché stilistico non tanto abusato quanto poco incline al concetto di bevibilità.

Ecco, con questo pensierino augurale di inizio anno, brindo ai Soave della coscienza rinnovata, consapevole come sono che l'Italia del vino potrà contare su un arma in più nella battaglia annosa e globalizzata verso il riconoscimento e l'affermazione dei vini individui, un'arma pacifica che, a ben vedere, altri non è se non figlia legittima di un'uva "flessibile" e generosa: un'uva nostra, un'uva cara.

BALESTRI VALDA

Soave Classico Vigneto Sengialta 2006

Naso estroverso, sentitamente aromatico, dalla vena linfatico-vegetale dichiarata, caratteriale ma non proprio fine; bocca ampia e succosa, di adeguata freschezza acida, dalla quale forse avrei preferito maggiore compostezza e più discreta modulazione nei sapori.

Soave Classico Lunalonga 2005

Naso indeciso, velato, da cui trapelano faticosamente profumi di mandorla, pera e minerale. Va atteso. In bocca l'umore "cinerino" del rovere (zolfo) "punge" un po', senza niente togliere a quello sviluppo sapido e lineare, capace di recuperare dignità e portamento in un finale di buona articolazione.

BOGONI CARLO

Soave Classico Le Arche 2006

E' un naso a cavallo fra rusticità e carattere questo qua, dove la sensazione bucciosa di mela non rende poi tanto in termini di eleganza; al palato senti che ha materia, si allarga ma non si tende e l'acidità mi appare granulosa.

Soave Classico La Ponsara 2005

Esotico ed estrattivo, ha un naso ostinato, concentrato, maturo. In bocca prevale l'agrume a risollevare le sorti; il finale è sostenuto, il vino dichiaratamente ambizioso. Un po' di contrasto acido e di chiaroscuro in più non guasterebbero.

CA' RUGATE

Soave Classico Monte Fiorentine 2006

Teso, minerale, poco concessivo se volete ma sicuro di sé, è un intrìco serrato di pietra e agrume; bocca rinfrescante e diretta, molto reattiva, stilizzata nei tratti ma gradevolissima e centrata.

CAMBRAGO

Soave Classico I Cèrceni 2006

Qui pera e minerale disegnano un profilo aromatico largo e pacioso, ancora esitante se vuoi (vuole tempo) ma con appigli di sincera espressività. Un palato infiltrante e profondo, confortevole e fine, succosamente melodico, più tenero che teso, porta in dote la complicità di un bere amico.

CANOSO

Soave Classico Superiore I Boschetti 2005

Naso "provenzale", di agrume e lavanda; bocca di buon slancio e freschezza, stringata, essenziale e rigorosa. Magari un po' "cruda" ma vitale.

CANTINA DEL CASTELLO

Soave Classico Castello 2006

Naso fresco e pimpante, linfatico e "pietroso"; bella spinta e dedizione al palato, ch'è palato grintoso e minerale, stilizzato ma intimamente confortevole, da cui traspare una purezza invidiabile. Finale che resta, insieme alla stria salina.

Soave Classico Pressoni 2006

Umori di pera e minerale per un naso preciso, definito ma non complesso; bocca snella, di media struttura, in debito di tonicità.

Soave Classico Carniga 2005

Note esotiche in evidenza, avvinghianti, intriganti, in odor di tardiva: litchee, papaya e camomilla fanno di quel naso un naso caldo e maturo. Sapore e polpa non mancano davvero se lo bevi: qui hai un palato armonico e coerente, capace di rilasciare un reale senso di naturalezza, ben al riparo da ogni ovvietà.

Soave Classico Superiore Acini Soavi 2005

Naso resinoso, nocciolato, assertivo e non così propenso alla modulazione degli umori. Qui il rovere vuol dire la sua; sotto la coltre c'è un frutto ben maturo. Bocca che ne risente, e se da un lato ti offre grassezza e carezzevole burrosità, dall'altro potrebbe far meglio in fatto di dinamismo ed articolazione.

CANTINA DI MONTECCHIA

Soave Classico Superiore Montecletha 2005

Sfumato, mentolato, dolcemente fruttato, soffre forse di un certo tecnicismo pur restando nell'alveo dei vini teneri e stilizzati, fondati cioé su una espressività "colloquiale" e accorta, senza bisogno di urlare la loro presenza. Buoni gli equilibri, largo ed accomodante il finale.

CANTINA DI MONTEFORTE

Soave Classico Superiore Vigneto di Castellaro 2005

Naso di dichiarata audacia minerale, corroborato da risvolti floreal-fruttati di bella nitidezza. Teso e senza fronzoli, essenziale e serrato nei sapori che non lesina, risponde appieno ai canoni canonici della tipicità. Qui ricca essenzialità, qui sussurri e nessun grido. Slancio ed interiorità non mancano. E' un vino finto-semplice, pulito e sincero: per me una sorpresa.

CANTINA DI SOAVE

Soave Classico Superiore Castelcerino Rocca Sveva 2005

Naso sfumato, di intrigante introversione minerale, per un bicchiere sussurrato e rigoroso, delizioso e brillante alla beva, adeguatamante supportato dalla corrente acida. Buon conseguimento.

COFFELE

Soave Classico 2006

Aromi netti, puliti, semplici semmai, di pera e spezie su lieve coté buccioso di mela. Palato risolto di media struttura e schietta franchezza. Non ha profondità da rivelare, ma l'essenziale silhouette va a favor di beva.

Soave Classico Ca' Visco 2006

Profilo elegante, ben sostenuto, sussurrato e minerale, su riflessi di mango ed ananas. Bocca di buon attacco ed acidità sentita, finale che chiude più rapido delle attese.

Soave Classico Alzari 2005

Naso complesso di lavanda, grano e fiori gialli, in cui risplende l'anima garganega; bocca grassa, ben dotata, succosa, dal finale lungo e glicerico. Nonostante la polpa e il volume riesce a mantenere equilibrio ed articolazione, e per questo sa esser convincente.

CORTE FARFARINI- ADAMI

Soave Vigna della Corte 2005

Vino pensieroso e indeciso, che deve ancora recuperare la latente scissione fra una acidità ficcante ed incisiva, "cruda" e granulosa, ed una ridondanza fruttata morbida e fin troppo accondiscendente. Spezie e miele, nel frattempo, innervano un naso maturo; in bocca, nonostante gli assetti non appaiano consolidati, ne apprendo la fiera volontà di reazione.

CORTE MOSCHINA

Soave I Tarai 2005

Vino estrattivo da vendemmia tardiva che non pare trovare oggi l'equilibrio ed il garbo espositivo che in certe annate gli abbiamo riconosciuto: molta dolcezza al naso, con un rovere che "morde" e gli umori di smalto che confondono; bocca ricca e cremosa ma in debito di contrasto.

FALTRACCO

Soave Classico Monte Casarsa 2006

Note di ananas e passiflora per un vino morbido e accogliente, tenero più che grintoso, con un coté esotico personale e non stucchevole da regalare ed uno sviluppo espansivo e chiaro.

FILIPPI

Soave Colli Scaligeri Monteseroni 2005

Naso flemmatico, austero, minerale, intrigante, tutto in chiaroscuro; al palato portamento, dignità e rigore. Va dritto al cuore del discorso con pregevole sincerità espressiva e lodevole chiarezza d'intenti.

GINI

Soave Classico 2006

Nota di caramella alla frutta che marca stretto il naso e non lo fa respirare come naturalezza espressiva vorrebbe. Ruta e menta nel frattempo se ne escono dalle retrovie. Ben confezionato, di buon sapore e media espansione, lascia una sensazione di piacevolezza fin troppo "educata".

Soave Classico La Froscà 2006

Naso di buona sfumatura, fine e garbato, con punte intriganti di austerità e pietra; bocca decisa, bella verve, buona sapidità. Vino sottile ad alta dignità territoriale, solo leggermente rigido nel finale.

Soave Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2005

Floreale, gentile, raffinato, semiaromatico, è una suggestiva proposta di camomilla, agrumi e nocciola; la bocca felpata, il sussurro minerale, la persistenza ancora floreale e il sentimento che lo innerva disegnano i tratti di un vino elegante e personale, di una ricchezza tutta interiore.

I STEFANINI

Soave Il Selese 2006

Sottile e sfumato, qui l'intreccio di erbe aromatiche, pera e roccia calda rilascia un senso di freschezza minerale; la bocca è nitida e composta, sapida e "quadrata", con un finale di media lunghezza in leggero debito di sapore.

Soave Classico Monte de Toni 2006

Agrumi dolci e sensazioni da vendemmia tardiva per un naso gentilmente speziato e soavemente floreale. Bocca carnosa, di buona polpa e seduzione, dove la leggibile dolcezza non lede né alla armonia della proposta né alla modulazione dei sapori.

Soave Classico Superiore Monte di Fice 2005

Il rovere morde il freno, il frutto si "allarga" concedendosi un po' troppo "pacifico" e maturo alle insidie della ossigenazione. Morbido eppur frenato nello sviluppo al palato, lo avrei gradito più determinato e brillante.

INAMA

Soave Classico Vin Soave 2006

Dolcezza aromatica in evidenza su note alcoliche e passite; in bocca paciosità, morbidezza, calore ma contrasto non proprio adeguato. Finale di media tonicità.

Soave Classico Vigneti di Foscarino 2005

Di un giallo oro luminoso, qui hai un naso potente fatto di grano e mandorla; il rovere non manca ma il suo contributo aromatico vira su sentori tostati e austeri; bocca sapida e flemmatica, cremosa, densa e sicura di sé, non così prodiga di umori ma giustamente "cerealicola". Mi appare come alla ricerca di una migliore armonia fra note dolci e note più minerali, ma è vino autorevole che forse sconta soltanto una fase di sostanziale rigidezza.

 

Soave Classico Vigneto du Lot 2005

Impronta tardiva, agrumi ed erbe aromatiche, rovere, flemma, ricchezza, intensità. Bella complessità, non c'è che dire. Palato fresco e contrastato nonostante gli attributi. Grande ouverture e grande espansione. Finale lunghissimo.

 

LE ALBARE

Soave Classico Vigna dello Stefano 2006

Naso rigido e nervoso, non molto fruttato, che sente ancora i lieviti; palato fresco ma assai restio a smuovere sapore.

Soave Classico Vigna Vecia 2005

Camomilla, té al limone, passiflora, certamente rovere; l'ambizione confermata da un naso fin troppo assertivo. La bocca per fortuna "sente" ancora l'acino e profonde una reattività tutta giovanile: cremosa, persino severa, presenta doti estrattive notevoli e una leggibile maturità di frutto.

LE MANDOLARE

Soave Classico Corte Menini 2006

Vino sottile e sfumato, stringato e conciso, non manca di rigore e franchezza, anche se quella sostanziale introversione "ammicca" a timidezza.



MARCATO

Soave Classico Superiore Il Tirso 2005

Note minerali sposano felicemente le ambizioni di un frutto maturo dai risvolti mielati, donando contrasto aromatico e gradevolezza a quel naso; in bocca hai accoglienza fruttata e manifesta colloquialità; la dolcezza si lascia cogliere senza che si tralascino le ragioni della gioventù più reattiva e scalpitante. Buoni equilibri e discreto carattere.

MONTE TONDO

Soave Classico Monte Tondo 2006

Sottile, infiltrante, di stuzzicante mineralità (pietra spaccata, roccia calda) e gentile speziatura, offre un senso di purezza che non passa inosservato; in bocca ho sapore e lunghezza per uno sviluppo affilato dal sapore definito e "finto semplice", solo leggermente severo ed amaricante nel finale.

Soave Classico Casette Foscarin 2005

Ventaglio affascinante e struggente, profluvio dolce di erbe e fiori; bocca con un suo coté buccioso, suadente, armonica, fresca fresca, dal melodioso finale di camomilla e sale. Un soffio di bellezza in odor di vendemmia tardiva.

Soave Classico Superiore Foscarin Slavinus 2005

Naso di bel portamento - agrume, fiori macerati e rovere in ispirato melange-, c'è energia buona sotto, lo senti. Bocca giovanile e quasi irruenta per via della forza acida. Essenziale e ricca allo stesso tempo, termina a malavoglia su note sapide e minerali. Il finale si fa trascinante e succoso.

NARDELLO DANIELE

Soave Classico Monte Zoppega 2005

In quel naso la seducente integrazione delle erbe aromatiche cerca di difendere le ragioni dell'eleganza dalle insidie dell'alcol; buono l'attacco al palato, sapido e preciso, ma struttura e corpo non sono eclatanti e così la progressione latita ed il finale appare in debito di ossigeno.

 

LEONILDO PIEROPAN

Soave Classico 2006

Naso godibile e sfumato, di spezie fini e nuances minerali; bocca di una sua purezza e dedizione, non un mostro di complessità ma ha garbo e tiene. Lineare e godibile, senza l'allungo da far la differenza, ha un certo slancio e una sua pienezza.

Soave Classico Calvarino 2005

Note agrumate in prima linea per un naso arioso, intenso ma modulato nello sviluppo aromatico, intriso di un frutto dalla splendente maturità (senti la susina, il lytchee..) e di deliziose note floreali: un affresco da odorare senza sosta, compiuto e finissimo. Bocca ampia e melodica, trascinante e luminosa, dal finale lirico di pesca bianca e fiori. Un vino signorile e aggraziato.

Soave Classico La Rocca 2005

Colore carico per un naso ambizioso, che sposa rovere dolce e nocciola tostata, miele e uva passa. Bocca bellamente bucciosa e reattiva, capace di profondere un buon senso di maturità. Finale che si perde un po' nei sapori rispetto all'attacco, ma il vino c'è, più largo che teso ma c'è.

UMBERTO PORTINARI

Soave Classico Ronchetto 2006

In fase di riduzione minerale, assume fin da subito un'aria rigorosa, di vino senza fronzoli. In bocca attacca sapido e ti offre un bel finale polposo, flemmatico e deciso. Non diffusivo ma tenace e fiero.

Soave Santo Stefano 2005

Mielato e boisè, dichiara apertamente un frutto maturo e un giallo oro sostenuto. Bocca resinosa ed estrattiva, forte e compatta, di bella dignità ma non così facile da bere. Abbracciando uno stile alsaziano da vendemmia tardiva, gli zuccheri residui (e le loro risonanze) pretendono la ribalta.

PRA' FRATELLI

Soave Classico 2006

Un coté malinconico e assorto di mela matura ne traccia la scia aromatica; al palato ho maggiore tonicità, di stampo minerale, e buona intelaiatura. Certo un po' avaro nel sapore.

Soave Classico Monte Grande 2006

Profumi spinti e caramellati rilasciano una sensazione di maturità accentuata; in bocca appare come alla ricerca di un dialogo fra la "voce" dolce da un lato e quella più "dura" ed austera dall'altro. Il finale per ora non risolve la querelle.

Soave Classico Staforte 2005

Agrumi, fior di camomilla, mela & pera matura per un naso compatto e suadente. Bocca cremosa ma dotata di ficcante corrente acida, "nuda" e caratteriale, con finale salino, pervasivo e lungo: è bocca di grande dignità e temperamento, che gioca sulla "stilizzazione" dei sapori e sulla mineralità.

Soave Classico Colle Sant'Antonio 2005

Naso "aereo", estroverso, tipico di glicine e garganega; bocca deliziosa, rigorosa e altamente complice ai fini della immedesimazione. E' un vino tenero e delicato questo, senza fronzoli ed ostentazioni, di grande sapore e dichiarata melodia gustativa.

ROCCOLO GRASSI

Soave Classico Superiore La Broia 2005

Naso cristallino, teso e glaciale; bocca stringata, diritta ed affusolata, senza orpelli. Manca un po' di sostanza e di complessità nel finale ma sa farsi rispettare per rigore espressivo.

RONCOLATO

Soave Classico Carcera 2006

Naso incerto, come alla ricerca di amalgama e determinazione aromatica, nel quale è difficile coglierne i pertugi; bocca austera, flemmatica, ritrosa, un po' cruda nei tratti e sostanzialmente severa nell'eloquio.

 

SUAVIA

Soave Classico 2006

Impianto severo, poco concessivo, coerentemente ad una bocca fresca, acida, rigorosa, anche se poco propensa a distendersi nei tratti ed illuminarsi nei sapori.

Soave Classico Monte Carbonare 2006

Naso introverso, restio a lasciarsi andare. Qui la sottigliezza del tratto aromatico ha ascendente minerale, ma la capacità di penetrazione in questa fase latita; di contro hai una bocca sapida e reattiva, di confortante vitalità. Non manca il carattere, certo che no, perché il vino sa assumere passo autorevole. Peccato soltanto per quel naso taciturno.

Soave Classico Le Rive 2005

Di un giallo oro luminoso, ha naso complesso, ampio, ottimamente giocato fra note di rovere (non esibite) e sentori mineral-iodati, fra erbe campestri e grano; frutto di eccellente dolcezza, maturo e salmodiante. Sottilmente aromatico nel tratto gustativo, possiede lunghezza ed articolazione notevoli; la connotazione tardiva del suo frutto viene qui esaltata da risvolti agrumati seducenti, a rendere contrastata e brillante la beva.

TAMELLINI

Soave Classico 2006

Spezie e nocciola, vaniglia e frutta bianca per un quadro composto e maturo nel frutto; bocca reattiva, sapida, scattante, meno impedita delle attese e con un contrasto acido persino tagliente, a rendere secco e deciso il sapore e determinato l'incedere, dopo l'esordio caldo e avvolgente di quel naso. Finale severo e caratteriale.

Soave Classico Le Bine de Costiola 2005

Pesca matura e rovere, rovere che non fascia ma arricchisce; note bucciose/uvose di gran carattere al palato, un palato di bella reattività e "spirito artisan", gustoso e progressivo. Grasso eppur dinamico, giovane e bello, è vino masticabile che sa di uva.

TENUTA SANT'ANTONIO

Soave Monte Ceriani 2005

Tenue e sottile, non manca di intrigare per via dei richiami cari di grano e miele di tiglio; bocca dall'impronta decisamente "tardiva", di buon contrasto e melodia, dal finale non lungo ma dalla apprezzabile personalità. Mi ricorda certi vini di Deiss.

TENUTA SOLAR

Soave Classico Le Bancole 2006

Gentile, floreale, tipicizzato, da odorare senza stancarsi; bocca sapida e densa, scorre bene e con naturalezza, vi colgo le spezie e un finale salino finanche personale. Pur nelle indecisioni di una fisionomia non sbandierata, resta un vino che colpisce.

Soave Classico Superiore Le Caselle 2005

Bella verve aromatica per un naso peperino e scattante, in cui snellezza e delicatezza appaiono fuse assieme. Bocca deliziosa, di bella piacevolezza e tipicità, morigeratamente zuccherina. Non ha la complessità dei migliori ma.....

17 gennaio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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