Anteprima Taurasi 2003: gli assaggi

di Riccardo Farchioni, nostro inviato

Taurasi - Chissà se Carlo Gesualdo da Venosa era un bevitore o un appassionato della buona tavola. Fattostà che il suo castello diventerà la sede dell’Enoteca Regionale dei vini d’Irpinia, ed è stato inaugurato, dopo un lungo lavoro di restauro, proprio in occasione della degustazione in anteprima della annata 2003 del Taurasi DOCG. Con tutti i pro e i contro di una location nuova e mai sperimentata: la suggestione e l’emozione da una parte, i problemi di (bassa) temperatura dei vini dall’altra.

Il Taurasi è ormai ufficialmente candidato ad essere il terzo “grande vino da monovitigno autoctono”, dopo Barolo e Brunello di Montalcino. Tanti sono i requisiti soddisfatti: uva di grande razza e di gestione non facilissima (e a maturazione tardiva, con vendemmie che “sforano” ai primi di novembre), rigore nel disciplinare (aglianico in purezza) e relativi tentativi di modificarlo, addomesticandolo; lungo periodo di affinamento (e conseguenti difficoltà di gestione aziendale da parte dei produttori). E quello che si osserva, visitando le aziende e parlando con i vignaioli, è l’orgoglio di avere a che fare con qualcosa di delicato ed importante, che non ammette scorciatoie e chiede serietà. E l’affetto, il coinvolgimento che sconfina talvolta nella sofferenza sembrano quelle che rendono affascinante, per dire, parlare di Barolo in Langa.

Veniamo al 2003. I problemi di caldo ci sono stati, anche se l’Irpinia è terra di clima continentale, la sua viticoltura avviene a grandi altitudini e i freddi venti dell’est contribuiscono ad abbassare le tempwerature. Insomma, per riassumere con Antonio Caggiano, “la sera ci voleva sempre il maglioncino”. Tutto ciò ha impedito alla vendemmia 2003 di non essere disastrosa, ma non certo di essere una grande annata, come dimostrano le tre stelle alla fine ad essa assegnate. Poche per la verità le sensazioni di surmaturazione: più frequenti sbavature alcoliche e finali corti.

Quantitativamente il 2003 è stata una annata abbondante, con quasi 1700000 bottiglie contro le 1350000 del 2002, 1500000 bottiglie del 2004 e 1300000 del 2005. Come si vede, i numeri non sono grandissimi, e rendono difficile la visibilità e un posizionamento deciso sul mercato, che deve essere il prossimo obbiettivo di un vino che sta rapidamente scalando i favori della critica enologica.

nota: con la sigla "cdb" si intende campione di botte


Irpinia IGT Aglianico

Aglianico 2005 - Terredora (Montefusco)
Di colore porpora mediamente intenso, mostra buona eleganza e pulizia in profumi forse un tantino essenziali, ma che gradualmente si intensificano esponendo un fruttato gentile e caramellato, anche se semplice. La bocca è esile, con qualche rimando vegetale, comunque fragrante.

Coriliano 2005 - D'Antiche Terre (Monocalzati) (cdb)
Dopo un naso un pochino vegetale e rabarbaroso, si avverte una buona energia in bocca, discreta consistenza, un po' di ingenua dolcezza oltre ad acidità molto spinta.

Vigne San Michele 2005 - Mier Vini (Taurasi) (cdb)
Di colore violaceo fitto, ha naso piuttosto oscuro, non comunicativo, dove si intravede un buon fruttato maturo, erbe aromatiche e toni rotie. Parte dolce e rotondo, ma presto si scompone, giungendo ad un finale piuttosto duro e asciugante.

Aglianico 2005 - Antica Hirpinia (Taurasi)
Buona spontaneità di espressione floreal-fruttata determina un quadro olfattivo levigato e gentile. Bella piacevolezza in bocca e timida progressione, associata a freschezza di beva. Riesce ad allargarsi in un finale saporito, però piuttosto corto.

Il Principio 2005 - Terredora (Montefusco)
Naso di levigata dolcezza e bella persistenza, leggermente vanigliato, e marcato da toni di bacca. Palato subito denso, maturo e largo, accompagnato dai toni del rovere dolci ed amalgamati. La beva è rassicurante, sconta qualche ripetitività, e il tannino è da arrotondare.

Drogone 2005 - Cantina Giardino (Ariano Irpino)
Elegantemente vinoso, mostra buona comunicativa. Parte snello mantenendo il suo carattere piacevole e discreto, caratterizzato comunque allo stesso tempo da una innegabile forza e maturità del frutto.

Poliphemo 2003 - Luigi Tecce (Paternopoli)
Naso maturo e composto, e con buone suggestioni di frutta rossa ed erbe aromatiche, con qualche tratto confuso ma in via di chiarimanto. Il palato è espressivo, dalla bella e tranquilla progressione, increspato non appena si avvia verso un finale scintillante e molto lungo.


Taurasi

Taurasi DOCG 2003 - Vigna Villae (Taurasi)
È floreale, elegante e di buona intensità il naso, elegante e ficcante, di bell'assetto, anche terroso e minerale. Bocca nervosa, e dalla grande energia: peccato però che nello svolgimento mostri qualche inciampo e fatichi ad arrivare in forma al finale.

Taurasi DOCG Hirpus 2003 - Contrada Michele (Candida)
Naso generoso, con un frutto rosso ben delineato e composto nella sua espressione. Trama fine in una bocca di medio corpo e dalla bella bevibilità. Vino di grandissima piacevolezza, che termina con una sottile ma persistente scia fruttata.

Taurasi DOCG 2003 - Tenuta Ponte (Luogosano)
Piuttosto brillante anche se leggermente rusticheggiante, il quadro olfattivo fatto di frutta rossa e spezie. La bocca parte coerente, piacevole ma che diventa presto astringentee e non riesce a rilasciare ulteriori sensazioni.

Taurasi DOCG Vigna Cinque Querce 2003 - Salvatore Molettieri (Montemarano)
Il colore è violaceo cupissimo; l’olfatto è chiuso, liquirizioso, e lascia intravedere una innegabile materia. Ombroso ma dalle buone promesse, presenta una bocca piena ma non ingombrante, e dalla sensibile acidità. La componente aromatica è ben delineata, precisa, e insistente.

Taurasi DOCG 2003 - Crypta Castagnara (Manocalzati) (cdb)
Naso veramente bello, carezzevole, e che si esprime con grande liricità. Dal canto suo, la bocca è concentrata ed esplosiva, sempre ai massimi livelli di eleganza fino ad un finale interminabile con tannino finissimo. Vino molto, ma molto buono.

Taurasi DOCG Radici 2003 - Mastroberardino (Atripalda)
Bella dolcezza fruttata, mediata ed arricchita da una elegante copertura fatta di rabarbaro, erbe aromatiche, terra bagnata; il tutto va a formare un quadro ampio e persistente. Pungenze vegetali si avvertono in una bocca ampia, dal fruttato leggero e perfettino, con la componente acida al giusto livello. La beva arriva alla sua conclusione in modo fluido, senza strappi.

Taurasi DOCG Vigna Andrea 2003 - Colli di Lapio (Lapio)
Tostatura accentuata, e laccatura evidente, oltre a spunti di cuoio: il naso è comunque aperto, regala sensazioni ampie e innegabilmente elegante. Cremosità ben contrastata dalla spina acida al palato, in un contesto che continua ad essere garbatamente terziarizzato. Bel tannino diffuso.

Taurasi DOCG 2003 - Villa Raiano (San Michele di Terino)
Naso giovanile, aitante e ficcante, con una suadente speziatura, che appare generosamente territoriale. Bella progressione lineare ma decisa, e tannino straordinario, dolce e diffuso; sfumature di cioccolato ed un rovere garbato ma evidente nel finale.

Taurasi DOCG 2003 - Antica Hirpinia (Taurasi)
Naso chiuso e ombroso, poco definito. Dopo una partenza compatta e cremosa, si avverte piuttosto sensibile il contributo del rovere che rende la beva di una dolcezza anche leggermente aggressiva. Finale spigoloso.

Taurasi DOCG Primum 2003 - Guastaferro (Taurasi)
[spunti frutta acescente] Naso un pochino “puntuto” con toni inizialmente acescenti, molto minerale, vegetale, poi fruttato rosso gentile speziatura, a formare un quadro intrigante e fresco . Bocca coerente, ma piuttosto giovane e ancora scomposta, aggressiva e verde nel finale piuttosto svuotato di sensazioni. Da risentire.

Taurasi DOCG 2003 - Perillo (Castelfranci)
Di colore violaceo fitto ha naso serioso e di buona profondità. Rotondo, ampio, deciso, non stancante, sempre rigoroso al palato. Bella tessitura, chiude con tannino morbido e piacevole.

Taurasi DOCG 2003 - D'Antiche Terre (Manocalzati)
Naso dal fruttato rosso diretto, alleggerito da note minerali, di cannella e menta piperita. Il quadro olfattivo è esposto in modo persistente. Bocca dalla bella tessitura, forse eccessivamente poco contrastata, ma è buona la bevibilità.

Taurasi DOCG 2003 - Feudi San Gregorio (Sorbo Serpico)
Naso lieve, con eleganti sfumature vegetali e di rabarbaro alle quali fanno eco spunti di china all’ingresso in bocca. Vino di bella beva anche se non particolarmente consistente, non rilascia in definitiva sensazioni particolarmente intense.

Taurasi DOCG Terzoratto 2003 - I Favati (Cesinali)
Naso brillante e levigato, mostra una caramella di frutta rossa, mentolo, erbe aromatiche, proposti con bella parsistenza. Elegante e complesso, ha bocca polposa e minerale, e mostra un bel finale in crescendo con acidità spinta e illuminato da un bel tannino.

Taurasi DOCG 2003 - Contecorbo (Montemarano)
Naso polposo, ampio ed intenso, espone frutta rossa con bella levigatura anche se qua e là sfugge qualche spunto impreciso. Coerente in una bocca di buona acidità e bevibilità e che cresce, anche se si blocca appena prima di un finale un pochino asciugante. Non tutto è a posto, ma il potenziale c'è.

Taurasi DOCG 2003 - Di Prisco (Fontanarosa)
Naso giovanile, con un frutto primario scalpitante e anche un po' scomposto. Bocca molto aggressiva e scalciante, ma anche fragrante, ed estrema. Innegabile la tensione, la insistenza della proposta fino al finale un pochino asciugante. Interessante e da seguire.

Taurasi DOCG 2003 - Selle delle Spine (Taurasi) (cdb)
Colore di uno spiccato violaceo. Naso problematico, poi asprigno, fruttato e caratteriale. Concentrato, giovane e progressivo, quasi violento nella sua proposizione. potrebbe avere un buon potenziale. Certo, non si riesce a fugare l’impressione di una spremuta di frutto esposta senza mediazioni.

Taurasi DOCG Fatica Contadina 2003 - Terredora (Montefusco)
Piuttosto chiuso, con spiccate sensazioni balsamiche e importante tostatura. Bocca che fatica a sollevarsi da sensazioni intensamente liquiriziose. Beva ancora piuttosto faticosa, seppur sostenuta da discreta spina acida.

Taurasi DOCG 2003 - Urciuolo (Forino)
Il naso sbanda un po', è pungente ed acescente, e non particolarmente comunicativo. Bocca di dolcezza un po' ingenua, e un pochino ripetitiva. Il tannino è di discreta fattura.

Taurasi DOCG 2003 - Luciano Barraso (Taurasi)
Colore cupissimo, e naso improntato alla confettura di frutta nera, prugna cotta, inchiostro, di esibita muscolarità. Il palato è fin dall'inizio aggressivo, il che rende il vino difficilmente giudicabile.

Taurasi DOCG 2003 - Campi Taurasini (Taurasi) (cdb)
Pungente, vegetale, terroso, faticosamente trova un buon amalgama. In bocca parte rabarbaroso, si mantiene piuttosto timido, e non mostra grandi consistenze.

Taurasi DOCG 2003 - Gmg Vinicola Taurasi (Taurasi)
Buona naso espressivi, pieno di frutta rossa matura, con spunti di erbe aromatiche. Ma poi la bocca è aggressiva, ancora dominata dall'evidente influenza del rovere. In calo nel finale.

Taurasi DOCG 2003 - Contrade di Taurasi (Taurasi)
Il naso propone una frutta rossa levigata e una affascinante speziatura. Palato coerente, con un fruttato diretto e di dolcezza non stancante; bel finale ampio, cremoso e dalle lunghissime risonanze.

Taurasi DOCG 2003 - Rocca dell'Angelo (Venticano) (cdb)
Dolcezza spiccata accanto ad acescenza nelle sensazioni olfattive. Bocca con qualche vuoto, problematica, anche se non priva di sensazioni.

Taurasi DOCG Poema 2003 - Manimurci (Paternopoli)
Buon naso che esprime un frutto rosso levigato. La coerenza in bocca c’è, però in un calando di consistenza e con un finale un pochino astringente.

Taurasi DOCG Macchia dei Goti 2003 - Antonio Caggiano (Taurasi)
Quadro olfattivo elegante e levigato, fatto di frutta rossa accompagnato da una bella componente minerale. Buona assetto in bocca, fragrante e di tenace espressività; vino anche di buona bevibilità.

Taurasi DOCG 2003 - I Capitani (Torre le Nocelle) (cdb)
Colore violaceo e naso fascinoso, fresco ed ampio, dalle sensazioni mentose e pervaso di erbe aromatiche fresche, molto suadenti e precise. La bocca è pastosa e concentrata, non prova di freschezza, serrata e con un buon equilibrio fra frutto e rovere.

Taurasi Le Esche 2003 - Cardinale (Taurasi) (cdb)
Una buona caramella di frutta rossa caratterizza un naso espressivo. Entrata in bocca convincente, in un vino che appare concentrato e deciso ma non pesante, grazie ad un bel contributo acido. Buona sincerità di espressione, senza troppe sovrastrutture, e finale serrato.

Taurasi DOCG 2003 - Casparriello (Taurasi)
Equilibrio frutto dolcezza, spunti vegetali e sottobosco. Partenza decisa e fresca, andanmento dalla buona tensione, fruttato fragrante, con bella esposizione aromatica e densità. Buono.

Taurasi DOCG 2003 - E. Russo (Taurasi) (cdb)
Il quadro olfattivo, fresco e affascinante, è fatto di frutta rosso e spezie, erbe aromatiche e menta. Conferma in bocca tesa, di media consistenza e dalla trama finissima. Vino non roboante ma di sicura piacevolezza.

Taurasi DOC Piano di Montevergine Riserva 2001 - Feudi San Gregorio (Sorbo Serpico)
Colore fitto e naso profondo, di giusta dolcezza, caratterizzato da sensazioni di frutta nera, toni inchiostrosi e tostatura importante. La Bocca è densa, di dolcezza insistita e appare in difetto di dinamicità. Finale aggressivo.

Taurasi DOC Riserva 2000 - D'Antiche Terre (Manocalzati) (cdb)
Olfatto piuttosto chiuso, ma nel quale si intravede ma dal bel fruttato profondo, accompagnato da sensazioni di terra e vegetali. Al palato è concentrato, un po' ombroso, e in definitiva di andamento non propriamente agile.

Degustazione alla cieca svoltasi il 2 dicembre 2006

18 febbraio 2007