Articoli per la parola chiave ‘cabernet’

Impressioni cilene, terza parte

Di • 7 Giu 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Lamberto Tosi
Con le ultime tre aziende, Montes, Clos Santa Ana e Viña Indomita, si conclude questa affascinante visita in Cile. Se ne trae la sensazione di un mondo enologico privo di pregiudizi culturali, in piena evoluzione e con forti capacità di integrare l’attività vitivinicola con le attività turistico-ricettive



Impressioni cilene, seconda parte

Di • 17 Mag 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Lamberto Tosi
Dopo la breve descrizione del mondo enoico cileno continuiamo con visite alle cantine selezionate dalla Aeb, importante azienda di produzione e commercializzazione di prodotti enologici: Maturana Wines, RRwines, Viu Manent



Campo alle Comete: brilla il sogno Feudi a Bolgheri

Di • 19 Apr 2017 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Riccardo Brandi
Quale modo migliore per raccontare il nuovo ambizioso progetto del gruppo Feudi San Gregorio se non assaggiare i vini in produzione e intervistare i due personaggi cardine? La geniale Nicoletta Ceccoli, autrice di tutte le etichette e del progetto grafico del sito istituzionale, e l’eclettica Jeanette Servidio, direttore generale dell’azienda e personaggio di esperienza in Bolgheri



Cento per cento rosso – I monovitigni

Di • 23 Mar 2011 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Riccardo Brandi
Cento sono i vini, tra etichette ed annate, che con mio grande stupore si sono sommate nel lungo lavoro di ricerca e studio intentato nell’universo dei grandi rossi italiani da invecchiamento. Dopo l’esperienza interessante e gratificante nel mondo dei vini passiti, ho voluto sperimentare la stessa tipologia di lavoro in questo affascinante e ben più ampio ambito enologico



Quarant’anni di Sassicaia

Di • 17 Mar 2009 • Rubrica: Attualità e idee

di Andrea Gabbrielli
Era un mondo molto diverso quello del 1968, l’anno della prima vendemmia del Sassicaia. Studenti e operai riempivano le piazze a Roma come a Tokio e dappertutto c’era grande fermento e voglia di novità. E anche il sonnacchioso e tradizionalista vino italiano, non rimase immune da questa voglia di cambiamento se non altro perché dal mercato arrivavano segnali sempre più stringenti: il modello italiano aveva cessato di avere appeal