Articoli per la parola chiave ‘Tenuta di Valgiano’

I vini del mese e le libere parole. Settembre 2018

Di • 10 Ott 2018 • Rubrica: In copertina

di Fernando Pardini
All’insegna dell’eclettismo, ecco la nuova frontiera del bianco d’autore metter su casa nel Jurançon, ecco il Pinot Noir della Vallée che non ti aspetti ma c’è, ecco le Colline Lucchesi che battono un colpo (e che colpo) tanto per farci capire che ci sono anche loro, ecco la monumentale presenza di un nuovo Brunello dedicato ad un affetto ed ecco infine la strenua resistenza alle insidie del tempo offerta da un indomabile Sangiovese chiantigiano con il cuore d’altura. Cosa c’è di meglio, se non l’eclettismo, per le libere parole?



Lucca Biodinamica – Elementi di vita, l’arte nel pane e nel vino

Di • 12 Lug 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Leonardo Mazzanti
Gragnano (LU) – “Lucca Biodinamica Summer Fest: bene, bravi, bis!” è così che potrei riassumere, o meglio sintetizzare, l’evento che si è svolto presso la Tenuta Lenzini lo scorso 21 giugno nel territorio magico delle Colline Lucchesi



Lucca Biodinamica: per crederci (e crescere) assieme

Di • 1 Mar 2017 • Rubrica: Attualità e idee

di Lorenzo Coli
Galeotto fu il pranzo di ferragosto del 2013 da Gabriele Da Prato in quel di Podere Còncori, con Saverio Petrilli (Tenuta di Valgiano) e Giuseppe Ferrua (Fabbrica di San Martino). I tre, amici di lungo corso, dopo grandi libagioni e senza aver lesinato sul vino, decisero che era venuto il momento di puntare l’attenzione sul fatto che in Lucchesia era in corso una crescita esponenziale di agricoltori che avevano sposato (o stavano per sposare) la pratica agronomica del biologico o del biodinamico



Tenuta di Valgiano in verticale: questioni di cru

Di • 10 Giu 2009 • Rubrica: Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
La storia della Tenuta di Valgiano, o meglio, la storia della “mia” Tenuta di Valgiano, non posso racchiuderla purtroppo nello spazio angusto di un “cappello” introduttivo. L’ingombro emozionale di una frequentazione assidua, fin dagli esordi, con i luoghi ed i suoi protagonisti, tenderebbe inevitabilmente a disperdere il racconto in mille rivoli. Troppi