Articoli per la parola chiave ‘vini delle Langhe’

Con quella faccia un po’ così….Barbaresco 2014. Seconda parte: Neive

Di • 21 Giu 2017 • Rubrica: In copertina

di Fernando Pardini
Alla peculiare e connaturata eleganza dei Barbaresco di Barbaresco, i portavoce più accreditati fra i Barbaresco ’14 provenienti dal distretto di Neive hanno risposto con il carattere, rintracciabile in una trama generalmente più austera ma oltremodo reattiva, instradata spesso da provvidenziali rilievi sapido-minerali



I Barolo Riserva 2011. Insidie ed eccezioni di un’annata difficile

Di • 31 Mag 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Dobbiamo ammetterlo, il primo approccio per così dire sistematico con i Barolo Riserva 2011 non è stato propriamente tutto rose e fiori. Anzi, l’apparentamento per motivi di coincidenze temporali con i Barolo 2013, assaggiati nel medesimo contesto (l’evento Nebbiolo Prima-Grandi Langhe), ha assunto a tratti le sembianze di un confronto impietoso. Eccezion fatta per le “luci traccianti”…..



Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Quarta parte: Serralunga d’Alba

Di • 3 Mag 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Se c’è un caso in cui, più di altri, la disamina dell’annata ha fatto chiaramente intendere che si trattasse di Barolo “a lunga gittata”, nati cioè per resistere nel tempo, questi è il caso di Serralunga d’Alba



Barolo 2013, Barolo “aereo-dinamici”. Seconda parte: Barolo e Novello

Di • 19 Apr 2017 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Ed eccoci arrivati alla seconda puntata della saga dedicata ai Barolo 2013, la cui partecipata selezione è stata ricavata dalla impegnativa trasferta langarola “congiunta” a nome Nebbiolo Prima-Grandi Langhe. Protagonisti di oggi, i vini dei comuni di Barolo e Novello



Alla Martinenga – Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy

Di • 26 Ott 2016 • Rubrica: diLuoghi, In cantina

di Lamberto Tosi
Se a Barbaresco c’è un nome che eccelle grazie alla qualità e alla finezza della proposta enoica, questi è quello delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy. Una visita alla tenuta, d’altronde, ne chiarisce i motivi e ne giustifica i pregi, riconosciuti da tutti gli estimatori del Barbaresco, e non solo



Barbaresco 2013, il vino che respira. Seconda parte: Neive, Treiso e…

Di • 15 Giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – Mi ripeto. Se al cospetto dei Barbaresco 2013 di Neive e Treiso è più difficile rintracciare un acuto che non nel caso dei Barbaresco di Barbaresco, l’impronta dell’annata la percepisci eccome: sta tutta in una provvidenziale freschezza gustativa capace di far respirare quei bicchieri, impedendo loro di infiacchirsi o di rendersi subalterni al temperamento alcolico



Barbaresco 2013, il vino che respira. Prima parte: Barbaresco (e Alba)

Di • 8 Giu 2016 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN)- Ho un’intima convinzione, più sentimentale che ragionata: se certi vitigni posseggono una natura tardiva e accade che l’andamento climatico stagionale riesca ad assecondare perbene questa vocazione, ossia consenta loro di maturare davvero tardivamente, ecco che l’uva è più contenta.



Decennali che vanno, decennali che vengono: retrospettiva Barolo 2005

Di • 23 Set 2015 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
ALBA (CN) – Figli di un andamento stagionale anomalo, la prima volta che li ho incontrati i Barolo della vendemmia 2005 mi erano parsi ispirati da un sano nervosismo e da una baldanzosa freschezza acida, e li ricordo molto “tradizionali” nel portamento e nell’andamento gustativo, spesso e volentieri austeri, impettiti, assolutamente non disprezzabili. Soprattutto se traguardati in prospettiva, entro una ipotetica curva evolutiva che ne suggeriva a istinto tonicità e futuro



Nebbiolo Prima 2015: il giorno dei 100 Barbaresco in tre mosse. Terza: Treiso e “più comuni”

Di • 24 Giu 2015 • Rubrica: diVini, Il vino in dettaglio

di Fernando Pardini
Che la sessione di assaggi maggenca proposta ad Alba nell’ambito del classico appuntamento tardo primaverile di Nebbiolo Prima (ancora una volta distintivo e riuscitissimo, come pochi altri nel panorama nazionale) potesse contemplare una certa numerosità di campioni in gioco, e quindi un certo impegno psico-fisico per il degustatore seriale, era da mettere nel conto. Certo non fino al punto da dover annoverare ben 100 Barbaresco in una mattinata sola!