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TUTTA LITALIA IN DEGUSTAZIONE
DOMENICA 29 MAGGIO 2005 CON CANTINE APERTE. QUASI 1000 AZIENDE DEL MOVIMENTO
TURISMO DEL VINO ACCOLGONO GLI ENOTURISTI.
Tutta Italia in assaggio, da Aosta a Marsala, dal Collio al Salento. Sono quasi un migliaio le cantine che domenica 29 maggio 2005, dalle 10 alle 18, accoglieranno gli enoturisti tra vigneti e barriques in occasione di Cantine Aperte, la manifestazione creata e organizzata da ben 12 anni dal Movimento Turismo del Vino. Allinsegna di unospitalità sempre più accurata, qualificata e personalizzata: Cantine Aperte 2005, infatti, si evolve e diventa laboratorio dei nuovi modi di accoglienza in cantina, in una fase in cui lenoturismo è ormai una realtà consolidata e imponente (il Censis Servizi ha stimato in 3,5-4 milioni i praticanti del turismo per vino) e proprio le aziende socie del Movimento sono già da tempo organizzate a ricevere ospiti durante tutta la settimana. E se qualcuno si chiedesse perché un appassionato di vino, magari già abituato ad andar per cantine, dovrebbe scegliere proprio la domenica di Cantine Aperte, quando magari ci può essere un po di festoso affollamento ebbene, sono tanti i motivi che questanno fanno di Cantine Aperte unoccasione esclusiva di conoscere una cantina e vivere pienamente una zona vitivinicola: primo motivo, per fare beneficenza allUnicef, grazie allaccordo con la Riedel e a Wine for Life tramite la Comunità di SantEgidio; e poi le nuove forme di ospitalità adottate dalla cantine (tra cui spicca linedita iniziativa a cena con il vignaiolo); le mille manifestazioni collaterali con prodotti tipici, intrattenimenti, cultura, arte e ambiente che trasformano la domenica di Cantine Aperte in una grande festa. La grande festa del mondo del vino, che si stima richiamerà nelle quasi 1000 cantine partecipanti oltre 1.000.000 di presenze. Cantine Aperte perché sì - 1 Wine for Life-Comunità di SantEgidio e Riedel per Unicef, insieme a Cantine Aperte: due distinti progetti di levatura internazionale, grande novità del 2005. Il primo motivo per visitare le aziende di Cantine Aperte: la beneficenza. Cantine Aperte aderisce infatti a Wine for life (per la lotta contro lAIDS in Africa) in collaborazione con la Comunità di SantEgidio. Ogni bottiglia in degustazione recherà un bollino del valore di 0,50 euro che finanzierà il progetto. Non è tutto: per ora limitatamente al Friuli Venezia Giulia, viene adottato il progetto un calice per lUnicef, Friuli Venezia Giulia in favore della ricostruzione del Sud Est asiatico. Grazie a uninedita collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia (ma non è esclusa ladesione di cantine di altre regioni) con la famosa cristalleria austriaca Riedel, viene infatti devoluto a Unicef il ricavato dalla vendita di un elegante calice firmato da questo grande brand del lusso e del design, nonché azienda leader nel mondo per i calici da degustazione (realizzati con un esclusivo metodo di coinvolgimento dei produttori). Il pubblico potrà acquistare al prezzo di 6 euro il finissimo calice Riedel scelto appositamente per Cantine Aperte (di cui recherà leffigie) presso le numerose cantine che aderiscono alliniziativa. Il calice Riedel per lUnicef servirà come strumento professionale per le degustazioni, e rimarrà ovviamente in possesso degli enoturisti, che lo potranno portare a casa o usare nelle altre cantine visitate grazie a un sacchetto portabicchiere compreso nel prezzo dellacquisto. Con questa operazione, non solo Cantine Aperte si qualifica ulteriormente alzando il suo livello tecnico, ma soprattutto permetterà la raccolta di una cifra davvero importante a favore dellente internazionale per linfanzia, dopo la tragedia dello tsunami. Cantine Aperte perché sì - 2 Laboratorio permanente dellenoturismo: in cantina da ospiti, non da clienti Un secondo motivo per non perdere Cantine Aperte è la possibilità di testare le innovative formule daccoglienza, studiate dagli imprenditori in occasione di questo ormai tradizionale evento dellultima domenica di maggio, e destinate a far parte stabilmente dellofferta enoturistica dellazienda. Sposando in pieno, e anzi migliorando, la filosofia e i parametri di qualità già individuati dal decalogo dellaccoglienza del Movimento, che fa delle aziende vitivinicole protagoniste dellospitalità le ambasciatrici del territorio. E non si tratta soltanto di iniziative pur fondamentali quali il servizio dei sommeliers in azienda o le degustazioni guidate. Una delle grandi novità delledizione 2005, per esempio, è A cena con il vignaiolo: la possibilità di essere invitati a cena la sera prima di Cantine Aperte (sabato 28 maggio), su prenotazione e a pagamento, direttamente dal produttore. Presso il ristorante o la trattoria aziendale (diverse cantine ne sono dotate) o, in qualche caso, addirittura in cantina o proprio a casa del produttore, magari con la possibilità di vedere allopera qualche chef famoso. Unoccasione unica, oltre che per abbinare al meglio i vini con i piatti del territorio, per confrontarsi in chiave nuova, del tutto informale, con il produttore e la sua famiglia, entrare in sintonia con la sua personalità, la sua filosofia, in unoccasione conviviale! In questa edizione 2005 liniziativa avrà carattere sperimentale in un decina di cantine, secondo un programma in definizione. Da non dimenticare, infine, che molte cantine sono anche agriturismi o alberghi rurali: il 25% dei soci del Movimento Turismo del Vino di fatto forma un circuito di centinaia di aziende, caratterizzate da straordinari contesti architettonici e paesaggistici, ove si può soggiornare piacevolmente: potremmo definirle Le cantine del buon dormire. Altra novità: nella domenica di Cantine Aperte, alcune aziende predisporranno animazioni specializzate, spazi e giochi per i bimbi. Così i genitori possono darsi alle degustazioni in tutta tranquillità. Cantine Aperte perché sì - 3 Cultura, arte, musica, sport e auto depoca Il terzo motivo dell andar per cantine domenica 29 maggio è lincredibile quantità e varietà di iniziative collaterali a Cantine Aperte. Quasi una gara a rendere più piacevole il soggiorno del turista. Qualche esempio: è in definizione un Raduno, con itinerari ed esposizioni, di macchine depoca, in collaborazione ufficiale con Registro Fiat Italiano. Allo studio anche una Maratona dei vigneti, gara podistica ufficiale di 42 km. Ciascuna delegazione regionale del MTV arricchisce poi Cantine Aperte con iniziative specifiche allinsegna di alleanze che si stanno dimostrando sempre più vincenti: vino e cultura, arte, letteratura, musica, fotografia, paesaggio. Vengono poi proposti itinerari naturalistici o archeologici, escursioni a piedi o in bicicletta, speciali annulli postali nelle cantine associate, concorsi darte, manifestazioni sportive, corsi, dimostrazioni ecc. Il tutto secondo un calendario in via di definizione. Un esempio è Bike-Cantine Aperte, gara di mountain bike lungo i percorsi del Collio (affiancata da una pedalata enoturistica per le famiglie). Anche le singole cantine, inoltre, offrono autonomamente molteplici proposte collaterali: concerti, spettacoli, musiche folcloristiche, mostre darte. In Lazio, regione che con le sue cantine più che emergenti sta destando linteresse di critici, opinion leader, operatori e appassionati, sarà un fiorire di iniziative, dai mercatini dantiquariato alle musiche e danze folk del 500, dalle mostre di scooters anni 60 alle visite ai siti archeologici. Senza dimenticare le centinaia di ghiotti prodotti tipici che, in tutta la penisola verranno offerti in degustazione. Cantine Aperte perché sì - 4 E un must! Il quarto ma non ultimo motivo: Cantine Aperte è una sorta di grande festa dellenoturismo, anzi, la grande festa. Ormai un fenomeno di costume, un vero cult, tanto da essere il più frequentato e importante evento che si svolge sui territori del vino italiani (e forse del mondo). E alle grandi feste che contano è sempre bello essere partecipi in prima persona E la realtà che lorganizza, il Movimento Turismo del Vino, a sua volta è unassociazione dalla formula unica al mondo, nonché la più ampia rappresentanza organizzata dei produttori vinicoli italiani. In pratica, Cantine Aperte è il meglio dellenologia italiana che, in un colpo solo, presenta unimmensa carta dei vini nazionale saranno almeno 5000 i vini in degustazione , e che offre una miriade di possibilità di itinerari enoturistici (allo scopo, molto utile è la guida Giravino, prodotta dal Movimento Turismo del Vino, richiedibile su www.movimentoturismovino.it). E tutto un mondo, un patrimonio formidabile di valori e saperi che si apre allesterno, ad esperti, turisti, curiosi in una giornata speciale di serrato confronto. Perché nessuno meglio del vignaiolo conosce il suo vino. Nessuno è in grado di trasmettere storie, sensazioni ed esperienze su quel vino, su quel vigneto, su quel territorio, come può fare chi il vino lo produce, chi sul vigneto pesta la terra ogni giorno, chi sul territorio lavora e vive. INFORMAZIONI: MOVIMENTO TURISMO DEL VINO, tel. 0432.26339, www.movimentoturismovino.it |
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