Gli Oli d’Italia 2013 del Gambero Rosso

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oli_italia GR 2013ROMA – E’ stata presentata come di consueto nella Città del Gusto di Roma l’edizione 2013 della guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso. Sotto i riflettori il meglio della produzione oleicola italiana dell’ultima raccolta, con 394 aziende ed oltre 600 oli extravergine recensiti. Questa pubblicazione arriva in un momento di confusione generale, a pochi mesi dall’entrata in vigore della cosiddetta “legge salvaolio”, che ha imposto controlli e procedure più severe per regolamentare un mercato dominato da furbe sofistificazioni, ma che è stata immediatamente sospesa dalla corte europea in attesa di approfondimenti.

Che l’Italia sia il paese dell’olio per antonomasia è ormai assodato. Se per quantità siamo secondi solo alla Spagna, per appeal commerciale, qualità e varietà non ci batte nessuno! Il primato italiano è alimentato da un patrimonio di profumi e sapori, ognuno con la sua identità territoriale e i suoi caratteri unici e distintivi, che tutto il mondo ci invidia (basti pensare che nella nostra penisola convivono ben 350 cultivar riconosciute!). Eppure…gli olivicoltori e frantoiani che hanno imboccato la via della qualità totale, migliorando le tecniche di coltivazione ed estrazione, sono ancora un’esigua minoranza rispetto al totale. Solo da qualche anno si iniziano a studiare e valutare le potenzialità delle vastissime pluralità varietali in circolazione. E i consumatori sono ancora troppo disinformati e confusi e continuano a volgere lo sguardo sugli scaffali a prodotti che di oliosa hanno solo la consistenza!

Certo non è tutta colpa loro, visto che la stessa dicitura “extra vergine”, come categoria commerciale, è troppo vaga e fuorviante. Se il parametro dell’acidità totale libera (quello principale con cui vengono classificati gli oli) può andare fino allo 0,80% – quando è dimostrato che un olio di qualità superiore deve avere limiti molto più bassi, non superiori allo 0,30% – allora si capisce che la scritta “extra” in etichetta non garantisce nulla e può portare più confusione che informazione.

La guida del Gambero cerca allora di far chiarezza presentando al lettore gli oli extravergine che per caratteristiche organolettiche e qualitative sanno veramente marcare una differenza. Il simbolo utilizzato per identificare le punte di eccellenza è quello delle “tre foglie”, che indica i prodotti che all’assaggio si sono dimostrati “eccellenti, con profumi e sapori straordinari”. Sono decine, distribuiti in tutte le regioni d’Italia, a testimoniare come in ogni angolo della nostra penisola vi siano chicche che aspettano solo di essere provate. Non mancano, come sempre, riferimenti ai prodotti dal miglior rapporto qualità/prezzo (ricordando che l’olio buono, per essere veramente tale, ha un costo minimo di produzione che non può certo giustificare quelle bottiglie a pochi euro in circolazione) e le indicazioni sui luoghi per mangiare dormire in prossimità dei frantoi.

Franco Santini

Franco Santini (santini@acquabuona.it), abruzzese, ingegnere per mestiere, giornalista per passione, ha iniziato a scrivere nel 1998 per L’Ente Editoriale dell’Arma dei Carabinieri. Pian piano, da argomenti tecnico-scientifici è passato al vino e all’enogastronomia, e ora non vuol sentire parlare d’altro! Grande conoscitore della realtà vitivinicola abruzzese, sta allargando sempre più i suoi “confini” al resto dell’Italia enoica. Sceglie le sue mète di viaggio a partire dalla superficie vitata del luogo, e costringe la sua povera compagna ad aiutarlo nella missione di tenere alto il consumo medio di vino pro-capite del paese!

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