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Il mio carbonara day

Un incontro di pepi, per dio, vortice ipnotico fra una carbonara comme-il-faut e un coinvolgente pinot d’Aunis di Patrice Colin, vigneron della Vendome, che ha dalla sua due o tre singolarità: un vitigno letteralmente strappato all’oblio (pinot d’Aunis) e che fa del corollario aromatico una vertigine di sensualità, una vigna giovane giovane che compie oggi cent’anni, una gradazione alcolica che mai avevo visto stampigliata su di un’etichetta: 12,75.

Se a questo poi ci aggiungi l’accordatura tattile fra la soffice morbidezza del loirese e la succulenta cremosità della pasta (agevolata dal bianco d’uovo montato a neve), avrai in regalo l’inatteso: un legame d’amorosi sensi trasnazionale come non ne vedevo da anni.

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