A Nicola, antico e struggente borgo fortificato del territorio di Luni, lì dove Liguria e Toscana si mischiano fino a confondersi, mi legano gli affetti antichi.
Luigi Veronelli individuava nella Locanda La Cervia ( che ormai non c’è più) uno dei suoi ristoranti del cuore e per tale ragione a lungo la frequentai . Poi comparve sul cammino una ragazza dei luoghi. Ecco, lei semplicemente mi stregò: non ci saremmo lasciati mai più.
I fatti della vita ci hanno allontanato da Nicola, di cui conservo ricordi di ogni tipo, dolorosi e magnifici. Erano ère che non tornavo quassù. Il Ristorante Da Fiorella, storica trattoria, è rimasto l’unico avamposto mangereccio attivo. Avevo subodorato cambiamenti nella proposta gastronomica, rispetto alla rigida liturgia lunigianese, così mi son deciso a tornare. E ho fatto bene.
Vi ho trovato una cucina in movimento e felici contaminazioni, in grado di aprire brecce emozionali e tracciare rotte espressive aldilà dei canoni già scritti per una piccola trattoria di provincia.
Vi ho trovato gli aggiustamenti di tiro, i recuperi filologici e le rivisitazioni, la storia di Fiorella e gli scarti in avanti. Oltre alla terra entra il mare.
Ci sono due giovani chef che mettono in gioco i loro giovani estri, e c’è la testa pensante di tutta questa rivoluzione del gusto, Nicola Bertucci, figlio di Fiorella, premuroso e gentilissimo re della sala nonché custode di una carta dei vini eclettica capace di sorprenderti e di farti ritornare.
Mi sono piaciute l’atmosfera, il garbo, gli intendimenti, lo spirito, l’autenticità e la semplicità. I prezzi sono di commovente onestà. Ma è stato davanti ai panigacci e a una splendida terrina di gallina ripiena con salsa verde e maionese di sedano che il cuore ha incominciato a battere più forte. La mitica trippa in umido ha poi confermato le aritmie. Con i dessert infine abbiamo chiuso in bellezza e, quel che più conta, ho recuperato Nicola nella cesta dei ricordi più cari.
Da Fiorella, Via per Nicola 46 – 19034 Nicola di Luni (SP)

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.



















Una risposta
Ciao Fernando, dietro tuo suggerimento oggi siamo andati a mangiare da Fiorella a Nicola. Esperienza bellissima,
giusto tutto quelllo che hai scritto nel tuo articolo, molto bello il locale, moderno arioso, dalle cui finestre si vede quello splendido panorama e che dire dei piatti… tutti ottimi. Noi ci siamo goduti gli antipasti, torta di verdure, verza ripiena ecc. e poi panigacci e poi e poi… eravamo in dieci ci siamo goduti tra noi quelle bonta. Ottima la cucina saporita e leggera, perfetta la rivisitazione moderna di piatti tradizionali, ritorneremo.