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A Cortona Sarà Syrah, seconda parte: i Syrah dall’Italia e dalla Valle del Rodano

Quella svoltasi a Cortona in occasione di Sarà Syrah, con tanto di convegno e speaker internazionali, ambisce ad essere la vera e propria convention di tutti quelli che in giro per l’Italia sono stati conquistati, chi prima e chi dopo, da questo vino che seduce per la sua natura quasi sensuale.

Nel borgo dell’aretino che guarda l’Umbria da vicino, grazie alla sapienza dell’enologo-studioso Attilio Scienza e alla lungimirante intraprendenza dei fratelli D’Alessandro è stata in pratica fondata una viticoltura territoriale. E in questo bell’appuntamento sono state messe a confronto, in un’ampia panoramica, la stilistica compatta e riconoscibile raggiunta nella Valle del Rodano, territorio  di elezione d’Oltralpe per i vini a base syrah, con le variegate espressioni italiane che attraversano lo stivale, con la Toscana e la Sicilia in evidenza.

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Dall’Italia

Coccinella 2019 – Aldo Viola (Alcamo – Sicilia)
Da un fiero rappresentante del vino naturale siciliano un calice dal colore cupo e fitto, e dal naso improntato al frutto nero maturo accompagnato da sfumature di grafite e spezie. In bocca spessore e concentrazione che riescono a non oltrepassare la soglia della pesantezza. Finale che delude un pochino le attese.

Plus 2019 – Aldo Viola
Una maggiore influenza del rovere appesantisce questo vino, che appare come bloccato nel suo svolgimento e non è privo di spigoli.

Kaid 2019 – Alessandro di Camporeale (Camporeale – Sicilia)
Naso dal fruttato limpido e fresco, e bella beva matura e godibile. Finale in calando.

Il Fortino 2017 – Buonamico (Montecarlo di Lucca – Toscana)
Al naso la maturità del frutto è accompagnata dalle note tostate del rovere. Dolcezza e sapidità contraddistinguono una beva concentrata.

Shiraz 2020 – Casale del Giglio (Lazio)
Un frutto piacevolmente “sparato”, rotondo e dai tratti canditi viene ribadito in un palato vellutato e saporito.

Sarà Syrah 2020 – Colognole (Chianti – Toscana)
Naso ampio e di bella finezza. Beva di notevole spessore, ma si avverte una componente “legnosa” che “morde” un po’ nel finale.

Sole dei Padri 2019 – Dei Principi di Spadafora (Sicilia)
Un naso marcato da toni di liquirizia e inchiostro preannuncia un palato concentrato, progressivo e percussivo, che tiene alla corda il palato fino alla fine.

Suisassi 2019 – Duemani (Costa toscana)
Naso affascinante per la sua seducente combinazione di fruttato, spezie e balsamicità. Equilibrio in bocca, godibilità e ampiezza stratosferica. Il rovere aggiunge garbata dolcezza.

Esse 2017 – Fattoria La Torre (Montecarlo di Lucca, Toscana)
L’aspetto visivo ha trasparenze inusuali per la tipologia, e l’olfatto è bello, ampio, lieve, intenso e persistente. Beva godibile e di bella agilità.

Syrah Case Via 2019 – Fontodi (Chianti Classico, Toscana)
Naso restio ad aprirsi e che va aspettato; più decifrabile in un palato profondo, compatto e progressivo, elegante nell’esposizione di un frutto che diventa più esplicito e godibile nello svolgimento della beva.

Syrah 2019 – Isole e Olena (Chianti Classico, Toscana)
Balsamico e mentolato, boschivo e terroso al naso, appare rigido e restio a svilupparsi in una beva con il finale marcato dal rovere.

Costa Toscana Syrah Pitis 2018 – La Fralluca (Suvereto, Toscana)
Elegante e senza sbavature, sfoggia una beva distesa e saporita. Finale dal tannino fine per un vino “in stile francese”.

La Syrah 2020 – Tenuta Lenzini (Colline lucchesi, Toscana)
Frutto levigato, elegante e gentile con qualche tono candito. La bocca alla lunga appare dall’andamento un tantino uniforme e in calando.

Syrah 2019 – Michele Satta (Bolgheri, Toscana)
Bel frutto rosso levigato al naso e beva solare, mediterranea che si distende e si allarga. Avvertibile l’apporto del rovere all’impianto gustativo.

Lumeo 2019 – Toscani (Costa Toscana)
Un syrah improntato alla freschezza olfattiva e alla leggerezza; in bocca è scattante, lieve e dal fruttato fragrante. Un tantino asciugante verso un finale che lascia una lunga scia gustativa.

Costa Toscana Syrah Vedomare 2018 – Toscani
Elegantissimo, anche floreale nei toni olfattivi. Angoli smussati rispetto al vino precedente, anche qui bevibilità e succosa leggerezza

Menfi Syrah Maroccoli 2018 – Planeta (Menfi – Sicilia)
Naso reso intrigante da suggestioni chinate in un vino dalla positiva freschezza che rifugge il modello di opulenza siciliana.

Syrah Podere Adua 2019 – Poggio Argentiera (Maremma, Toscana)
Dopo una bella ampiezza e freschezza olfattiva, beva più spostata verso toni maturi con un avvertibile contributo del rovere.

Sogno Mediterranea 2019 – Tenute Casadei (Suvereto, Toscana)
Buona profondità al naso per un vino che sa esibire un frutto spontaneo ed estroverso, maturo ma non privo di spunti più freschi, con un rovere che sa arrotondarlo.

Terre di Pisa Rosso Il Barbiglione 2016 – Usiglian del Vescovo
Gradevole sia al naso che in bocca, dove è fresco anche se l’andamento di beva è un tantino in calando e mostra qualche spigolo nel finale.

Syrah Edizione Limitata 2018 – Varramista (Colline Pisane)
Naso delicato e persistente improntato alla caramella di lampone e di ribes. Bella bocca, sfaccettata e snella.

Dalla Valle del Rodano

Cornas 2017 – Catherine Cuchet Beliando
Naso suadente e vellutato con sfumature ematiche, persistentissimo. Seta pura e leggerezza in bocca, in una beva fresca sostenuta da una trama impalpabile e nel finale da un tannino finissimo.

Cornas Les Vielles Vignes 2010 – Domain Alain Voge
Da un paladino del territorio e delle sue uve a nord della Valle, riva destra del fiume, un vino penetrante, molto intenso e persistente in un olfatto dominato dal frutto nero. Saporito in bocca, chiude assai ampio in un finale dalla bella finezza tannica.

Hermitage Monier de la Sizeranne 2017 – Domaine Chapouitier
Da un esponente dell’agricoltura biologica e biodinamica un vino dal naso di suadente maturità e ingresso in bocca all’insegna della balsamicità. Beva ampia, setosa e assai saporita che regge a lungo. Finale all’insegna della dolcezza.

Cornas Renaissance 2019 – Domaine Clape
Ancora dalla denominazione a nord della Valle un vino da petit syrah profondo e fruttato in un naso anche speziato e balsamico. Concentrazione e sfumature d’inchiostro fanno apparire la beva alla fine un tantino stancante.

Syras Clos des Veces 2020 – Domaine de L’Iserand
Siamo nel cuore della appellation Saint-Joseph: il naso è di buona intensità, fresco e fine; in bocca appare un po’ trattenuto, in difetto di equilibrio, e anche un tantino spigoloso nel finale.

Cornas Chaillot 2019 – Domaine Frank Balthazar
Delicato nei suoi tratti olfattivi floreali, è un vino leggero, fresco e succoso, che acquisisce sapore approssimandosi ad un finale dal fruttato delicatamente maturo.

Cornas Chaillot 2019 sains soufre – Domaine Frank Balthazar
Nuances vegetali si inseriscono in un olfatto dal fruttato leggero. Fresco e piccante in una beva setosa e scorrevole, pungente e dai toni acuti nel finale.

Crozes-Hermitage Rouge Tenay 2018 – Domaine Jean-Baptiste Souillard
Una piacevole caramella di mirtillo domina l’olfatto, intenso e persistente. La bocca è compatta e di buona densità, e termina accompagnata dall’emergere graduale di un tannino finissimo.

Saint-Joseph 2020 – Domaine Pierre Gonon
Un pochino chiuso al naso, ma ha bella consistenza ed è saporito. Energia nel finale.

Vin de France Syrah Yseult Mon Amour 2021 – Domaine Vincent Ruiz
Bel naso, profondo e persistente, con toni di fragola in primo piano. Beva snella, fresca e scattante.

Saint-Joseph Luc 2018 – Domaine Martine et Christian Rouchier
Naso affascinante e di grande persistenza; la beva è allo stesso tempo concentrata e leggera e non stanca. Il finale è percussivo e lungo.

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