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A Modigliana la 6a edizione di Stella dell’Appennino

Il 10, 11 e 12 settembre 2022, al Borghetto di Brola presso Modigliana (Forlì-Cesena) si terrà la sesta edizione di Stella dell’Appennino, manifestazione in cui verranno presentati i  Romagna Sangiovese DOC prodotti all’interno della sottozona Modigliana. Un’occasione importante per assaggiare i vini di tutti i produttori modiglianesi presenti al banco d’assaggio, più la possibilità di assistere alla degustazione di domenica 11 guidata da Walter Speller (jancisrobinson.com), che presenta storia e territorio di Modigliana in 30 annate.
La lista degli 11 produttori modiglianesi presenti all’evento:
Casetta dei Frati
Ronchi di Castelluccio
Fondo San Giuseppe
Lu.Va.
Menta e Rosmarino
Mutiliana
Il Pratello
Pian di Stantino
Il Teatro
Torre San Martino
Villa Papiano

 

Per informazioni, si può consultare la pagina Facebook della manifestazione: www.facebook.com/stellaappennino/

Per prenotare la degustazione di Speller si può scrivere via whatsapp al 320.7979506. Il costo della degustazione è di 35 euro, ingresso incluso. Il solo ingresso ai banchi di assaggio costa 15 euro.

Riportiamo qua sotto il Comunicato Stampa dell’organizzazione.

Dal 10 al 12 settembre al Borghetto di Brola l’associazione “Modigliana – Stella dell’Appennino” organizza la sesta edizione dell’evento annuale di presentazione dei vini del territorio. Un territorio verso il quale c’è sempre più interesse a livello nazionale e non solo. Protagonista di questo 2022 sarà una carta delle annate dove l’associazione descrive, a partire dal 1990, il carattere di ogni stagione. «Il racconto del vino è racconto di diversità e originalità, di stagioni eccezionali e coincidenze irripetibili», a parlare è Renzo Maria Morresi, presidente dell’associazione e titolare dell’azienda Casetta dei Frati, che continua «La nostra carta non stabilisce dei ranghi, ma descrive le annate partendo dalle loro caratteristiche. Un lavoro unico che aggiunge specializzazione alla narrazione che portiamo avanti da anni».

Ai temi forti dell’identità di questi vini d’Appennino –arenaria (che significa terreni di sabbie e assenza di argille), altitudine e presenza del bosco– si aggiunge quindi il racconto dell’annata: «Ogni annata è diversa, unica e certe sfumature emergono solo con il tempo. Per questo abbiamo raccolto la descrizione di più di 30 annate, per sottolineare i valori legati alla longevità e alla capacità dei Modigliana di esprimere complessità negli anni. Quello del tempo è un tema importante nel mercato dei fine wines, i vini di pregio destinati agli appassionati e ai conoscitori. Sono valori d’altri tempi, ma il futuro del vino di qualità passerà ancora da lì», sottolinea Giorgio Melandri, wine writer e produttore a Modigliana con i vini Mutiliana, vicepresidente dell’associazione.

L’11 a pomeriggio, inoltre, si svolgerà il banco d’assaggio dove tutti gli appassionati potranno degustare i vini degli 11 produttori che partecipano all’evento: Casetta dei Frati, Ronchi di Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Pian di Stantino, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano.

Sempre la domenica pomeriggio si terrà anche la degustazione condotta da Walter Speller, prestigiosa firma per i vini italiani di Jancis Robinson, che ripercorrerà in 20 vini, suddivisi in 4 capitoli, la storia dei vini romagnoli e di Modigliana dagli anni ’90 ad oggi (degustazione su prenotazione, maggiori info sulla pagina facebook dell’associazione).

Stella dell’Appennino 2022 si annuncia quindi come un evento importante per promuovere i valori – territorialità, artigianalità e classicità– che stanno scuotendo la Romagna e l’Italia con una rivoluzione culturale dove l’Appennino è sempre più protagonista. Un racconto nuovo che l’associazione sta portando in tutto il mondo e che Francesco Bordini, agronomo e wine maker, titolare insieme ai fratelli di Villa Papiano, ben sintetizza: «Facciamo vini originali, perfetti interpreti del loro territorio, con un repertorio di profumi che sentiamo in alto nei boschi e che varia con le stagioni. È un patrimonio sfaccettato e cangiante di profumi –balsamici, speziati, terrosi, fruttati– che cambia valle per valle e che stiamo portando all’attenzione di tutti. È una rivincita della montagna, inaspettata e travolgente».

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