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Addio Genuino, re Mida della campagna

Non ci possiamo ancora credere: Genuino del Duca, amico, ristoratore e produttore di vino a Volterra, in una zona poco consueta per la Toscana ma che lui aveva caparbiamente “conquistato”, ci ha improvvisamente lasciati. Chi fosse, abbiamo cercato di descriverlo qui: arrivato dall’Abruzzo, all’inizio carabiniere, poi il primo ristorante poco fuori Volterra e quindi il grande salto: la sua Enoteca Del Duca a pochi passi dalla monumentale Piazza dei Priori. E poi il rudere con vista sulle Balze diventato Podere Marcampo, il merlot, il sangiovese, il vermentino in una terra dove sembrava non attecchire nulla. Andando sempre di persona a lavorare sul trattore, il che dava al suo bel volto sempre sorridente una colorazione bruna che contrastava con il candore dei capelli e della barba curata.

E per capire chi fosse Genuino prendiamo a prestito le parole che la figlia Claudia ha pronunciato alla fine del funerale, con gli occhi bagnati di lacrime e la voce rotta dal pianto: “mio padre era come re Mida: qualunque progetto si mettesse in testa di realizzare, ce la faceva. E trasformava in oro qualsiasi cosa”.

Ora toccherà a lei continuare l’opera del padre, con sua madre Ivana a fianco. E se la conosciamo bene, ce la farà ad essere degna erede del re Mida della campagna, con il suo esempio a guidarla.

Nella foto, la piccola folla radunata per il funerale di Genuino del Duca

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