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Il Mulino del Cibus

Se mi avessero chiesto di pensare alla formula ideale per un locale non mi sarei forse immaginato qualcosa di molto diverso da questo vecchio mulino che ci attende a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia.

La piccola costruzione accoglie il visitatore in un ambiente caldo e tranquillo, e mette subito l'appassionato di vino in uno stato simile a quello di Paperon dei Paperoni nel suo deposito: letteralmente circondato dalle bottiglie!

Gianpaolo, Carlo e Giuliano gestiscono questo locale con la ferma intenzione di non lasciare solo l'avventore, la loro presenza in sala e la disponibilità sono tali da farti sentire subito tra amici. E d'altra parte fu proprio tra un gruppo di amici, che ogni settimana si ritrovavano per divertirsi a cucinare, che nacque il nome, e probabilmente l'idea che poi avrebbe dato vita a questo locale.

Ma parliamo del cibo: pochi piatti, un paio di primi e di secondi giocati a cavallo tra tradizione e innovazione, preceduti o seguiti da una buona scelta di affettati e terrine e da una bella selezione di formaggi, "nel corso di qualche mese ruotiamo la selezione fino ad arrivare a qualche centinaio di formaggi" ci dice Gianpaolo, che si scusa perché siamo andati a trovarlo pochi giorni prima del Vinitaly e quindi, essendo prossimi alla chiusura, hanno un assortimento non ottimale. Sì perché, come è scritto anche sulle guide, il Mulino del Cibus chiude <la settimana del Vinitaly>, visto che i tre amici non perdono l'occasione per visitare la grande fiera, alla ricerca di nuovi prodotti per dare gli ultimi ritocchi della stagione alla loro fornita carta dei vini.

Carta dei vini che si presenta decisamente interessante, anche se non enciclopedica. Grande la scelta dei vini piemontesi e altoatesini, buona chiaramente la presenza dei toscani e ben rappresentate tutte le altre regioni e l'enologia straniera. Ma quello che più ci piace è la profondità della lista, che non si limita a proporre un'annata per ogni vino ma dà la possibilità di scegliere tra varie annate dei prodotti più rappresentativi. E dietro a questa lista una cantina anche più fornita, come ci spiega sempre Gianpaolo, visto che da buoni appassionati al Cibus non vogliono terminare subito i vini più interessanti, che vengono così accantonati, uscendo dalla lista, per essere destinati a rientrarvi come prodotti più affinati in futuro.

Le migliaia di bottiglie che vi circondano non sono quindi tutte quelle a disposizione, ma ve ne sono molte altre, circa seimila! Tante che al Mulino si affiancherà presto un'enoteca per la vendita diretta delle bottiglie.

Ma iniziamo la nostra cena, con una terrina dell'ormai mitico Dario Cecchini, macellaio di Panzano in Chianti, e dei piccoli e appetitosi sformatini di farro. Su questi beviamo il Sauvignon Sanct Valentin di San Michele Appiano, che nella sua annata 1998 ci è sembrato sempre molto elegante, anche se meno strutturato del 1997, e il Montepulciano d'Abruzzo Jorio 1997 di Umani Ronchi, elegante e fresco.

Stuzzicato l'appetito passiamo oltre: un passato ancora di farro e una buona crema di patate con pesto alla genovese dai sapori molto delicati, su cui abbiniamo una Barbera Superiore Riserva Bricco Dani di Villa Giada. E diciamo subito che l'abbinamento non l'abbiamo indovinato! Il vino, un 1996, è decisamente poco tipico; rubino intenso e fruttato, con reminescenze da vino borgognone abbastanza marcate dal tabacco della barrique, è estremamente morbido al gusto, con sentori dolci prevalentemente terziari di cuoio e liquirizia. Vino potente e intenso, un po' troppo terziarizzato per i nostri gusti e decisamente preponderante rispetto al cibo.

Non facciamo lo stesso sbaglio con la gustosa arista all'arancio e prugne che scegliamo come secondo e ordiniamo un elegante Pinot Nero Vigna Sant'Urbano di Hoffstätter, che si presenta con intensi aromi di lampone e mirtillo, sicuramente uno dei migliori Pinot Neri italiani. Peccato che in bocca la struttura non sia all'altezza degli aromi, il vino risulta un po' sfuggente, ma bisogna anche dire che l'annata assaggiata, il '94, non viene ricordata come una delle migliori.

Eravamo decisamente soddisfatti, ci potevamo sicuramente fermare, ma come resistere alla tentazione della Poja di Allegrini che i nostri amici ci consigliano come degna conclusione? Il rosso rubino intenso di questo '95 a base di Corvina ci preannuncia il corpo di un grande vino, sciropposo e concentrato, molto caldo. La dimostrazione che, anche senza utilizzare Cabernet Sauvignon, si possono ottenere dei vini intensi, concentrati e lunghi, senza tema di sfigurare anche in ambito internazionale.

Una bella serata, che termina con i dolci, altro punto di forza del locale: ben presentati, veramente buoni ed accompagnati da quel concentrato di dolcezza che è l'Antico Liquore Amarascato del Duca di Salaparuta e da una buona scelta di superalcolici.

 

Il Mulino del Cibus
Via Canale s.n.
Castelnuovo Magra (SP)
Tel. 0187 676102, 0368 3706417

 

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