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Un titolo rubato dal bel film di Ang Lee per la nostra nuova rubrica. Titolo che ci ricorda il possente incrocio di questo doppio cardine che muove il mondo e che ci guiderà nel conoscere i luoghi dove il cibo e il vino sottendono agli umani incontri, a quella convivialità che rende inimitabile il bel paese. 

La prima tappa ci porta non lontano da casa, a Castelnuovo, capitale della Garfagnana, valle che da Lucca si estende verso l'appennino. Arrivando in questa zona della Toscana, l'idilliaco paesaggio un po' stereotipato delle dolci colline gialle e verdi cosparse di casali è soppiantato da dirupi, rocce, vegetazione verdissima e invadente, e strade tortuose; e non troppo in là, incombono le montagne.

La nostra destinazione, suggeritaci dall'amico Fernando Pardini (ormai divenuto un collaboratore fisso dell'AcquaBuona), è un locale atipico. Un bar-alimentari-enoteca-gastronomia che alla normale attività di vendita associa un paio di tavoli dove si possono gustare specialità gastronomiche (locali o meno) e i vini della fornita cantina. 

Particolarità del locale, che segue un ferreo orario da negozio di alimentari, chiusura alle ore 20, la possibilità di assaggiare praticamente tutti i vini al bicchiere! Prospettiva ovviamente interessante, specialmente per il degustatore solitario o la coppia di bevitori, che si spiega con la passione di Andrea Bertucci, il giovane gestore che, in compagnia di una nutrita compagnia di amici intenditori, non disdegna di aumentare la propria conoscenza bevendosi le bottiglie aperte. 

L'osteria del vecchio mulino si trova facilmente arrivando da Lucca o dalla Versilia: giunti di fronte alle antiche mura del centro di Castelunovo basta guardare avanti, l'ampia stanza del locale si apre proprio nell'esterno delle mura. Appena entrati non si può non notare l'ampia cantina di vini italiani e stranieri e la notevole scelta di formaggi e salumi tra cui troneggia un'immensa (almeno due metri!) mortadella di bologna, stesa quasi al centro della stanza, pronta al taglio del coltello. L'accoglienza è delle migliori, cordiale e non invadente, anche perché il gestore e i suoi collaboratori sono sempre impegnati con la clientela abituale che compra pane, formaggi e prodotti di gastronomia come in un qualsiasi negozio. Interessante il cibo: salumi, formaggi, torte salate e dolci, e delicatessen varie, che viene servito anche con fantasiosi accostamenti. Ricordo la torta di farro (prodotto di cui la Garfagnana è uno dei maggiori produttori e di cui rivendica la tipicità tramite il marchio IGP) e i formaggi, serviti associati a mostarda di frutta, confettura e crema di peperoncino, nonché l'ottima mortadella già citata. Tutto condito con vini molto interessanti, per i quali vi rimando ai commenti dei nostri commensali, e da un prezzo non economico, ma in linea con la qualità dei prodotti assaggiati. 

Postilla: per quanto riguarda lo sbicchieramento, noi non ne abbiamo usufruito, visto che eravamo in cinque (abbiamo sì pagato solo il Tokaj 6 Puttonyos consumato, ma per un vino dolce ciò è comune), però posso testimoniare delle varie bottiglie aperte e pronte all'assaggio, segno di precedenti bevute. 

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