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Cantine Grevepesa in crescita - Merito del vino biologico

SAN CASCIANO - Fatturato aumentato di oltre 4 miliardi, passando da 12 miliardi e 106 milioni del 1998/99 a 16 miliardi e 425 milioni del 1999/2000: è uno dei dati più significativi emersi dal bilancio semestrale approvato dall'assemblea dei soci delle Cantine del Grevepesa svoltasi l'altra sera presso la sede di Ponte di Gabbiano. All'impennata di vendite ha senz'altro contribuito il lancio sul mercato, da parte della cantina sociale, del primo vino rosso Chianti Classico "biologico". L'etichetta del Chianti Classico "biologico", prodotto in un certo senso sperimentale, si chiama "Plaustro": "Ha avuto un considerevole successo - afferma la direzione di Grevepesa - le disponibilità si sono esaurite in pochi giorni. Alcuni soci sono stati sollecitati a valutare la possibilità di impiantare le coltivazioni nel rispetto delle disposizioni sul biologico". Il progetto dunque va avanti e magari il Duemila sarà l'anno della consacrazione "biologica" anche per un vino a forte tradizione come il Chianti Classico. Si parlava delle vendite: si è passati da 1 milione e 918 mila bottiglie a 3 milioni e 207 mila. Aumento netto di vendite del confezionato che ha interessato sia l'export che il mercato interno: tra le mura interne le bottiglie vendute sono passate da 1 milione e 73 mila a 1 milione e 776 mila; all'estero si è passati da 845 mila ad 1 milione 431 mila. E' stato confermato anche l'ammontare delle liquidazioni delle uve della vendemmia '99: da 280 mila a 420 mila lire al quintale a seconda della qualità dell'uva conferita.
Andrea Ciappi


(La Nazione, 13/6/2000)


Consorzio vino doc divampano sempre più le polemiche

Margherita Esposito
CIRÒ MARINA - A pochi giorni dalle elezioni del Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del vino Cirò a Melissa doc, fissate per il 27 giugno, alle 9 nell'aula consiliare, divampano le polemiche. L'ultimo attacco è rivolto alla Camera di commercio impegnata nei mesi scorsi della costituzione del Consorzio. Dalle accuse prende le distanze il Comune di Cirò Marina con un documento a firma del sindaco Domenico Facente e il consigliere delegato, Leonardo Mingrone, che ribadiscono piena fiducia, verso la Camera di commercio e alla dott. Donatella Romeo. "Questa Amministrazione - si legge nel documento - vuole ricordare a quanti accusano di comportamento equivoco, insensatezza e ignoranza l'Ente Camerale che tutta la fase preparatoria della costituzione del Consorzio è avvenuta con la massima trasparenza e, soprattutto, con la piena partecipazione del Comune di Cirò Marina. altresì importante - si ricorda - che i maggiori produttori e vinificatori del territorio abbiano aderito perché questo è sinonimo di grande senso di responsabilità oltre che di lungimiranza imprenditoriale. Siamo d'accordo - si aggiunge nel comunicato - sulle valutazioni del dott. Siciliani in merito all'incompatibilità dei produttori nella commissione degustazione. Questa Amministrazione è impegnata a valorizzare il nostro prodotto tipico favorendo la ricerca; e proprio in questo senso va lo sforzo di far nascere a Cirò Marina l'Università del vino nel quale il rappresentante del Consorzio avrà pieno titolo a partecipare a tutti gli atti preparatori del Comitato scientifico che si è già costituito". Per il settore vitivinicolo cirotano attorno al quale si muovono centinaia di produttori, vinificatori, commercianti, il 27 giugno dovrebbe segnare lo spartiacque tra un futuro tutto da costruire per la velocizzazione e promozione del settore e un passato disorganizzato e diviso. Nell'Assemblea generale dei soci, convocata a fine maggio nell'aula consiliare di Cirò Marina, alla presenza del sindaco Facente, della dott. Romeo e delle associazioni di categoria, si è proceduto alla designazione dei candidati a consiglieri nel direttivo e presidente del Consorzio. In lizza per quest'ultima carica Pasquale Calabretta, Salvatore Caparra, Vincenzo De Luca, Mario Dottore e Antonio Librandi. Candidati per i viticoltori Pasquale Calabretta, Antonio Cerminara, Pasquale De Franco, Giuseppe Garrubba e Umberto Pansa. Per gli industriali: Salvatore Caparra, Vincenzo De Luca, Antonio Librandi, Francesco Siciliani. Per i commercianti, infine: Vincenzo De Luca, Nicodemo Librandi, Luigi Siciliani, Valentino Zito.

(La Gazzetta del Sud, 16/6/2000)


Il Frascati verso la DOCG

di Luigi Jovino
Il Consorzio di tutela del vino Frascati Doc apre la strada alla Docg. Nel consiglio d'amministrazione del Consorzio che raggruppa produttori e vitivinicoltori, infatti, è stata ufficialmente lanciata la proposta per arrivare alla Denominazione di origine controllata e garantita, di cui si possono fregiare, in Italia, meno di cinque vini bianchi.

Massimo Gargano, presidente della Coldiretti di Roma, nell'esprimere soddisfazione per il decreto dell'obbligo dell'imbottigliamento in zona, firmato da Alfonso Pecoraro Scanio, ministro delle Politiche agricole, ha offerto ai produttori del Frascati tutto il sostegno necessario per arrivare alla Docg. "Dobbiamo scegliere la qualità -ha detto Gargano - e dobbiamo farlo in fretta. Chiedo l'appoggio delle parti istituzionali per superare qualsiasi ostacolo che sia d'impedimento". L'ultima parola spetta, comunque, ai 1200 produttori di uve Frascati che dovranno scegliere a maggioranza e firmare le pratiche per la modifica del disciplinare.

Il fronte dei produttori, in ogni modo, non è compatto e specialmente le Cantine sociale sono contro la Docg, che "imporrebbe scelte ed investimenti difficilmente sopportabili da buona parte dei piccoli produttori locali".

Soddisfazione per la firma del decreto esprime anche Vincenzo Vita, deputato del collegio dei Castelli Romani, sottolineando l'impegno dei parlamentari e dei sindaci della zona a fianco dei produttori, dei lavoratori e delle aziende del comparto. Secondo Vita il ritorno dell'obbligo dell' imbottigliamento in zona può risolversi in un vantaggio per l'economia di tutto il territorio.

(Il Messaggero, 20/6/2000)


Estate in villa tra concerti e gastronomia


SAN CASCIANO - Estate 2000: le nobili ville del comune di San Casciano aprono al pubblico per offrire ottima musica abbinata a piatti della tradizione chiantigiana. "Fattorie in Concerto" prosegue stasera al Castello di Bibbione con un concerto del chitarrista Gianluca Aceto (ore 20,30). Alle 21,30 sarà il momento dello "spuntino campagnolo". La kermesse prosegue il 28 giugno a Villa Poggio ai Grilli (Bacco in Toscana, leggende sul vino), il 5 luglio al Corno di San Pancrazio (performance di Bettina Bianchini Corsi, mezzosoprano, e Marco Francioli al pianoforte), il 12 luglio a Salvadonica col Coro Monteverdi, il 19 luglio a Cigliano di Sopra, infine il 26 luglio a La Loggia. Comune e Pro Loco (055-8229598) hanno organizzato questa manifestazione davvero di classe. Frattanto, il volume "La Val di Pesa dal medioevo a oggi" curato dal professor Italo Moretti, rivela che nel solo territorio di San Casciano sono addirittura 90 le ville di interesse storico e artistico.
Andrea Ciappi

 

(La Nazione, 21/6/2000)


Vino e cultura alla cantina di Castiglione

CASTIGLIONE FALLETTO. "Vino e cultura" alla Cantina "Terre del Barolo". Domani (ore 18), per il secondo degli appuntamenti "Aperitivo-incontro con lo scrittore" organizzati dal "Parco Culturale del Premio Grinzane Cavour" sarà ospite lo scrittore Enrico Remmert. L’autore, nato a Torino nel 1964 (nipote di Renato Casalbore, fondatore di "Tuttosport", scomparso nella tragedia aerea di Superga), dopo aver pubblicato numerosi racconti, ha esordito nel 1997 con il romanzo "Rossenotti" (edito da Marsilio). L’opera racconta le vicende di un giovane studente universitario, alle prese con problemi esistenziali ed occupazionali.
Agli incontri alla "Terre del Barolo" gli autori sono anche invitati a raccontare il loro rapporto con il vino. Domani, la cantina presenterà agli ospiti il bianco vivace "Langhe favorita", il rosso "Langhe freisa" e il "Barolo Rocche 1993". Il presidente della Cantina "Terre del Barolo", Matteo Bosco, commenta: "Prosegue anche quest’anno la collaborazione con il Parco letterario del Premio Grinzane Cavour, che si inserisce tra le attività svolte dall’azienda a favore della cultura. Per gli ‘’aperitivi’’ la cantina si trasforma in un luogo di letteratura, ospitando un confronto tra attività artistica e creatività legata alla cultura materiale dei prodotti della terra".

(La Stampa, 22/6/2000)


Al Castello-Enoteca l'"Albo dei vigneti"

Grinzane Cavour
Produttori, operatori economici, amministratori si daranno convegno oggi al castello (ore 18,30) per la presentazione dell’"Albo vigneti" della provincia, aggiornato con i risultati della vendemmia ’99, e dell’"Atlante delle etichette del Barolo". E’ l’annuale incontro promosso dalla Camera di commercio per presentare le pubblicazioni con i dati sulla realtà vitivinicola. Sarà il presidente della Camera di commercio, Ferruccio Dardanello, ad illustrare i risultati e le manifestazioni promozionali che l’ente svolge in Italia e all’estero. Fra i dati dell’"Albo vigneti", spiccano quelli della vendemmia ’99, che ha fornito 942.176 quintali di uve doc e docg, pari a 668.483 ettolitri di vino e a oltre 89 milioni di bottiglie. Con il ‘99 sono salite a cinque le vendemmie consecutive di prestigio in provincia. L’"Atlante delle etichette del Barolo" sarà presentato da Gianluigi Biestro, che ha realizzato il volume con l’ente camerale.

(La Stampa, 23/6/2000) 


Intese cercansi sul Moscato. Tra i nodi: eccedenze e rese

Sergio Miravalle
Stamane a Torino primo impatto ufficiale del neo assessore regionale all’Agricoltura Deodato Scanderebech con il mondo del moscato. Si riunisce la commissione paritetica, formata da rappresentanti dei produttori di uva, organizzazioni agricole e componenti industriali per varare la piattaforma che dovrebbe portare alla sigla del nuovo accordo interprofessionale. Ci saranno molti volti nuovi: oltre all’assessore, esponente torinese di Forza Italia, finora a digiuno di cose agricole, è cambiata la dirigenza dell’associazione produttori, ora presieduta da Giovanni Satragano, espressione dell’accordo tra alcune cantine sociali e i cobas del moscato, ed è cambiata la presidenza del Consorzio, con Guido Bili dirigente della Martini, esperto di trattative vinicole e buon mediatore. Satragno e i Cobas si presentano a Torino con una lista di richieste già illustrate la settimana scorsa al ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio e che prevede la richiesta di intervento pubblico sul problema eccedenze. Torna la parola distillazione già attuata per 170 mila ettolitri nel 1986. Nessuno la vorrebbe pronunciare, ma la sostanza non cambia. Ci sono circa 600 mila ettolitri di moscato in giacenza nelle cantine, l’equivalente della produzione di una vendemmia. Pur valutando in maniera ottimistica i consumi fino a settembre, l’Associazione ritiene che bisognerebbe togliere dal mercato almeno 120 mila ettolitri. Come e con quali finanziamenti è tutto da discutere, anche a livello comunitario. C’è anche una richiesta di modifica del disciplinare che blocchi la resa a 100 quintali per ettaro, ovvero 80 più il 20% di possibile eccedenza, confermi la pesatura obbligatoria e porti al progressivo divieto di produrre spumanti concorrenti dell’Asti a docg nella stessa zona di origine. Punto delicato e che piace poco alle industrie. Alla vendemmia mancano tre mesi. Basteranno per trovare gli accordi?

(La Stampa, 23/6/2000)


Bonarda in mostra

CISTERNA. Al via domani nona edizione della mostra mercato del vino Bonarda e dei prodotti agricoli di Cisterna. La manifestazione si aprirà alle 17 con l’inaugurazione della mostra della pittrice torinese Luisa Conte. Seguirà un convegno su: "La diversità dei vitigni come ricchezza del territorio", Nicola Argamante, Consiglio nazionale delle ricerche, "Studio e caratterizzazione dei vini di Cisterna" Vincenzo Gerbi, docente di Agraria, "Quale mercato per la futura doc Cisterna d’Asti", Elio Archimede, giornalista. I 13 comuni che lanciano la nuova Cisterna d’Asti doc offriranno un brindisi con cui si darà il via alla mostra mercato. La Pro loco intanto presenta la cena dei borghi: piatti classici della cucina piemontese. In serata musica con i "Ginosupino". La festa prosegue domenica con aperitivi alla "Bottega del vino" offerti dai produttori. Nel pomeriggio il cantastorie "Prezzemolo" e il concerto del gruppo "Arconti". Alle 17 "El piemonteis: lenga regional minoritaria", parla Gian Luca Perrini della Consulta per la lenga piemonteisa. Stand gastronomici e musica con i "Ragazzi del lago". Lunedì alle 20 piatti classici e l’orchestra di Massimo Della Bianca
 

(La Stampa, 23/6/2000)


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