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Ieri nel castello-enoteca regionale la festa per il "re dei vini
Un barolo firmato Giugiaro
Il designer all’esordio dell’annata ‘96

Giuseppina Fiori
BAROLO - L’annata 1996 del vino Barolo è stata presentata ieri con un padrino d’eccezione: Giorgetto Giugiaro. Il noto designer è stato l’ospite d’onore della manifestazione svoltasi nel castello comunale - già dimora di quella marchesa Falletti che, per prima, fece conoscere il grande vino alla Corte dei Savoia nel secolo scorso - ora sede dell’Enoteca regionale.
"Da diciotto anni, l’enoteca che raggruppa i produttori degli undici Comuni della zona tipica, dedica la nuova annata di Barolo che entra in commercio ad un personaggio affinché ne diventi l’ambascitore nel mondo - ha ricordato il presidente dell’enoteca Luigi Cabutto -. Quest’anno festeggiamo anche i 20 anni della docg del barolo". Recita la motivazione della dedica: "A Giorgetto Giugiaro, maestro della creatività e delle forme nuove nell’arte e nel quotidiano. Ha portato nel mondo l’ingegno della terra piemontese facendo apprezzare l’eleganza ed il gusto di un prodotto prezioso". Giugiaro che, tra i tanti riconoscimenti, è stato eletto nel dicembre scorso a Las Vegas "designer del secolo" da una giuria di 120 giornalisti provenienti da tutto il mondo, ha commentato: "Io, nato in un piccolo centro (Garessio) dove il prestigio era dato dall’acqua, mi trovo a far da padrino ad un battezzando davvero eccezionale, il Barolo, e ne sono onorato".
Ha proseguito: "Nei miei viaggi per lavoro, in molti Paesi tra cui il Giappone e gli Stati Uniti, ho avuto modo di constatare che i vini italiani hanno conquistato una posizione eccezionale. Il futuro è nella qualità". Il designer ha firmato alcune etichette, realizzate dal pittore braidese Massimiliano Morandelli: verranno apposte a 600 bottiglie che l’enoteca utilizzerà nelle manifestazioni ufficiali.
Le buone caratteristiche del barolo ’96, annata ottima, sono state illustrate da Massimo Martinelli, presidente del consorzio di tutela. L’anno scorso il barolo ’95 era stato dedicato al cantautore Gino Paoli. Tra i personaggi scelti negli anni precedenti, Fabio Fazio, Gad Lerner, Ornella Muti, Ottavio Missoni, Edoardo Raspelli. Durante la manifestazione sono anche state attribuite le onorificenze dell’"Ordine dinastico del barolo" ai gionalisti Tito Stagno, Walter Hegglin (Svizzera) e all’enoteca "Trimani" di Roma.

 

(La Stampa, 22/5/2000)


Cirò Marina / La manifestazione si svolgerà a settembre durante le Olimpiadi
Le Krotoniadi sbarcano in Australia

Una vetrina di eccezionale portata potrebbe aprirsi per Cirò Marina il prossimo settembre. L'inaspettata occasione promozionale è addirittura a livello mondiale visto che si tratta delle Olimpiadi che si svolgeranno in settembre a Sidney. Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici ha accolto la proposta avanzata dall'Associazione crotonese, presieduta da Silvano Cavarretta, di organizzare in Australia la manifestazione culturale "Le Krotoniadi" che tanto successo ha raccolto nelle passate edizioni tenutesi negli ultimi anni nella città capoluogo. Cirò Marina, oggi erede delle vestigia della mitica Krimisa, ha già dato la sua adesione a partecipare alla manifestazione per la cui realizzazione È partita a Crotone la macchina organizzativa che dovrebbe vedere coinvolti insieme in collaborazione sinergica: il Comune, la Provincia, la Regione, la Camera di Commercio, la Cooperativa Turismo ed ovviamente l'Associazione "Le Krotoniadi". Nei giochi dell'antichità Cirò Marina dovrebbe trovare un lusinghiero spazio come la città "del vino delle Olimpiadi". L'area sacra di Krimisa con il suo famoso tempio di Apollo già nel V secolo a.C. era nota nelle polis della Magna Grecia e nell'antica patria ellenica per l'ottimo vino prodotto dai filari che lambivano il muro di Temènos che cingeva ogni Santuario. La recente scoperta di porzioni di strutture murarie e di centinaia di statuette raffiguranti figure femminile accresce considerevolmente l'importanza del sito archeologico dando fondamento alla tesi che la zona ospitasse anche un Tempio dedicato al culto femminile di Persefone. Per sondare dunque la disponibilità a partecipare a questa importante iniziativa dei personaggi che si muovono ed operano nel panorama culturale locale, il sindaco di Cirò Marina, il dott. Domenico Facente, ha inteso convocare per domani pomeriggio una riunione interlocutoria. A questa È prevista inoltre la partecipazione degli esponenti politici che rappresentano la cittadina nell'istituzione provinciale, i consiglieri Rita Anania e Giuseppe Leto. Escluse per ora le associazioni, anche in considerazione della fase di stallo che vive la Pro-Loco, l'invito è stato ristretto ai componenti del Premio Cirò Marina Giovanni Scilanga e Giuseppe Spatafora, quindi, Luigi Parrilla e l'artista Elio Malena , al parroco di San Cataldo mons. Nino Terminelli. Alla riunione, dalla quale si attendono proposte ed un primo abbozzo di idee, sarà presente Silvano Cavarretta nella sua qualità di presidente dell'Associazione "Le Krotoniadi" e di assessore provinciale alla Cultura.

Margherita Esposito

(La Gazzetta del Sud, 23/5/2000)


CHIANTI - Si va verso una modifica del disciplinare di produzione del "Chianti Classico", a distanza di 4 anni dalla precedente versione che fu resa pubblica durante la festa del Gallo Nero di Greve. Si tratterebbe, in questo "ritocco", di innalzare dal 75 all'80 per cento la quantità minima di presenza del Sangiovese nella composizione di uve atte a dar luogo al famoso vino. Dunque, si farebbe largo la necessità di valorizzare ulteriormente il Sangiovese che è l'anima del "Classico", così come sta diventando simbolo di un intero territorio. Al momento si va avanti a indiscrezioni e il perché è presto detto. L'assemblea generale del Consorzio del Chianti Classico ha tenuto le riunioni ieri. Si sono concluse nella serata presso la storica sede di Sant'Andrea in Percussina e quindi tutti i particolari saranno noti solo nei prossimi giorni. All'ordine del giorno dell'assemblea di ieri è approdata la possibilità di modifica del disciplinare di produzione, che più che altro è una sorta di perfezionamento della formula precedente. Il Sangiovese, curato nei minimi dettagli, è stato la chiave di volta per far arrivare al successo il Chianti Classico dal 1993 ad oggi e per consolidarne le posizioni. Perché, se è vero che a settembre '99 è stata constatata una certa discesa dei prezzi (da oltre 600mila a 450-500mila lire al quintale), è altrettanto vero che il primo scorcio del 2000 ha fatto registrare una netta ripresa del mercato con una buona tenuta dei prezzi medesimi. E con in aggiunta la grande novità: il vino Classico comincia a "tirare" anche nel mercato italiano. Il Sangiovese quindi deve essere rafforzato in questo suo ruolo di uva leader per la produzione del Chianti Classico di alta qualità, adatto all'invecchiamento. Compreso il bacino scandinavo che rappresenta una graditissima "new entry", come del resto già anticipato da queste stesse colonne. Il disciplinare "rivisto" dovrebbe quindi dare giustizia di questa consolidata importanza del Sangiovese. Va ricordato che il Sangiovese, allo stato attuale, è utilizzato per il vino Chianti Classico dal minimo del 75 per cento fino al massimo del 100.
C'è la possibilità, sempre oggi, di utilizzare Canaiolo, Merlot e Cabernet. La possibilità di fare un Chianti Classico con 100 per cento di Sangiovese ovviamente rimane invariata.

di Andrea Ciappi

(La Nazione, 23/5/2000)


Colazione boscaiola con vino rosso e cinghiale. La cantina sociale promuove la nuova Doc

CAPALBIO - La Cantina di Capalbio ha organizzato la tradizionale colazione boscaiola per riunire i suoi maggiori clienti e promuovere i nuovi vini che dall'anno scorso, fanno parte della nuova Doc rosso Capalbio con otto tipologie di vino rosso, rosso riserva, rosso sangiovese, cabernet, bianco, fermentino, rosato e vin santo. I numerosi ospiti arrivati principalmente dal resto della Toscana e dal Lazio sono stati accolti alla Cantina di Borgo Carige dal presidente della stessa, Paolo Bartolini da Mauro Carraro enologo e direttore dal sindaco di Capalbio, Gastone Franci (nella foto) e dai consiglieri della Cantina Sociale che hanno partecipato al pranzo.

 

(La Nazione, 23/5/2000)


Presentata ieri la nuova mappa turistica. L’enocarta dell’Astigiano sarà distribuita in banca. Dagli sportelli Cassa e della Deutsche Bank Progetto dell’Atl stampato in centomila copie

ASTI
Centomila copie destinate a girare il mondo: sessantamila in italiano-tedesco e 40 mila in italiano-inglese. E’ l’enocarta dell’Astigiano presentata ieri nel salone della Cassa di risparmio. Uno "strumento di informazione agile e puntuale" come è stata definita dal presidente della Camera di commercio Aldo Pia. L’ente camerale ha partecipato al progetto messo a punto da Carlo Cerrato, presidente dell’Atl e dall’Istituto geografico De Agostini che ha editato la carta. Sponsor del della carta enogeografica è la Cassa di Risparmio che la diffonderà in Italia e all’estero anche tramite le agenzie della Deutsche Bank, partner della banca astigiana. "E’ una occasione per offrire ai clienti nostri e della della Deutsche un piccolo omaggio e un invito a visitare l’Astigiano, informandoli sulle zone di origine dei nostri vini" ha commentata il presidente della banca Gianpiero Vigna.
La mappa di grande formato (60 per 90) comprende da un lato la cartina della provincia inserita però nel contesto piemontese con indicazioni che comprendono anche Torino, le Langhe L’Alessandrino. Tutt’attorno le cartine che indicano le aree di produzione dei vini a doc e docg dell’Astigiano.
Sul retro la scheda tecnica delle varie doc e la proposta di tre itinerari di visita. Il tutto nella traduzione tedesca o inglese, con accurate immagini a colori. L’operazione è costata in tutto una quarantina di milioni e potrà essere estesa anche alla traduzione in francese o in altre lingue. "Il titolo della cartina "Terre e vini di Asti" vuole ricordare la crescente vocazione turistica della nostra provincia, ma è indispensabile per assecondarla avere strumenti divulgativi agili. Distribuiremo la carta in tutti gli alberghi a disposizione dei clienti e presto la inseriremo anche su Internet" ha commentato Carlo Cerrato, ricordando anche l'appuntamento di "Cantine aperte" organizzato dal Movimento Turismo del vino per domenica prossima, il "Wine day".
E sempre in tema di informazioni a turisti e non solo c’è da segnalare che da domani, 24 maggio, sarà in distribuzione nelle edicole di asti e provincia a 6.500 lire con "La Stampa" la cartoguida degli alberghi e dei ristoranti di Asti, Alessandria e dintorni, realizzata in collaborazione con la Vivalda Editori. E’ uno strumento nuovo che indica per ogni località la presenza di ristoranti, locande, trattorie con una inedita serie di simboli e codici colore con indicazione di prezzi e indirizzi ghiotti.

 

(La Stampa, 23/5/2000)


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