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I titoli


Apre la "Bottega del vino", via agli investimenti

CASTELNUOVO - Con l'arrivo della primavera, il 21 marzo, ci sarà il taglio del nastro per "La Bottega del Vino", dove sarà possibile conoscere e acquistare direttamente i prodotti della Spa Amministrazioni Immobiliari del Gruppo bancarrio Monte dei Paschi. L'apertura del nuovo locale è stata sollecitata per far fronte ai flussi dei visitatori interessati ai vini e ai prodotti tipici. Antonio Sclavi, presidente dell'azienda, sottolinea, la possibilità con questo progetto di un potenziamento dell'offerta e l'entrata a pieno titolo nella zona e nella tradizione vinicola.
"Le Fattorie Chigi Saracini saranno ampliate e saranno realizzati altri impianti, arriveranno anche nuovi vini, come Cabernet e Merlot, e in capo a tre anni sarà possibile diversificare le etichette" ha spiegato. "Il nostro Chianti è di qualità superiore" dice l'enologo delle Fattorie Chigi Saracini, Carlo Ferrini. Un vino equilibrato, con un buon corpo, giustamente tannico, dal sapore ampio e dal profumo intenso con gradazione alcolica media di 13°".
L'inaugurazione della "Bottega del Vino" sarà occasione per la degustazione del vino nuovo e per l'incontro tra la Spa Amministrazione Immobiliari e il cda del Monte dei Paschi.


(La Nazione, 14/3/2001)


Convegno sui "Vulcani enologici dell'Etna". Valorizzare i vini dell'Etna.


Valorizzare il prodotto locale, rendendolo disponibile anche su mercati diversi da quello siciliano. Questa la strategia che da qualche anno ha avviato la Provincia e dal suo presidente, Nello Musumeci. Tra i prodotti dell'Etna di maggiore interesse qualitativo il vino, prodotto dai famosi vitigni autoctoni degnamente rappresentati dal nerello Mascalese. Ad avvalorare l'interesse nazionale si svolgerà domani, alle ore 16, a Palazzo Biscari il convegno "Vulcani enologici della Sicilia: pinot nero dell'Etna", organizzato dall'Istituto Regionale della Vite e del Vino di Palermo, con la partecipazione della Provincia e la Regione Siciliana. Ai lavori presieduti dal dottor Leonardo Agueci, presidente dell'Irvv, porterà i saluti il presidente della Provincia, Nello Musumeci. All'iniziativa prenderanno parte diversi giornalisti provenienti da ogni parte d'Italia e specializzati nel settore, per i quali è prevista, giorno 17, una visita guidata nei quattro centri di maggiore produzione vinicola del territorio etneo: Solicchiata, Viagrande, Santa Venerina e Milo. "L'evento - ha detto Musumeci - oltre a trovare l'adesione dell'Ente Provincia, ci dà occasione di ampliare gli orizzonti conoscitivi di quella parte di intenditori di vini che sconoscono la realtà dei nostri pregiati vitigni permettendo, proprio agli esperti comunicatori, di assaggiare il "nettare degli dei" e di visionare le cantine. A loro, infatti, è affidato il messaggio promozionale sulla produzione vinicola locale, che la Provincia vuole indirizzare a tutto il territorio nazionale". Il programma prevede gli interventi del professore Mario Fregoni, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, del dottor Giacomo Tachis, consulente Irvv, del professor Carlo Nicolosi, dell'Università degli studi di Catania - Facoltà di Agraria - e della professoressa Maria Elisa Brischetto dell'Università degli studi di Catania - Dipartimento di Sociologia. Al dottor Carlo Cambi, giornalista del "Gruppo Espresso" è stato assegnato il ruolo di moderatore dell'incontro. Concluderà i lavori l'onorevole Salvatore Cuffaro, assessore regionale dell'Agricoltura e Foreste.


(La Gazzetta del Sud, 15/3/2001)

Presidi regionali a Barolo, Barbaresco, Mango, Canale e Grinzane Cavour Vinum garantito dalle Enoteche Impegno delle commissioni degustazione


ALBA. Le enoteche regionali sono sempre più al centro dei progetti che passano per le colline di Langhe e Roero. L’Ente Turismo le ha coinvolte in modo importante nell’organizzazione di "Vinum 2001", la vetrina enologica del territorio, il filo bianco e rosso che unisce vigneti, cantine e ristoranti dal Monregalese, all’Alta Langa al Roero. Le prospettive future rendono le istituzioni regionali di Barolo, Barbaresco, Canale, Grinzane Cavour e Mango garanti della qualità del vino. Ogni bottiglia proposta a chi entra in enoteca è passata all’esame delle commissioni tecniche, con degustazioni cieche, indispensabili per ammettere negli elenchi ufficiali solo doc e docg che superano la votazione di 80 centesimi. Un lavoro serio e importante che esalta e valorizza i vini e la qualità dei produttori. A Grinzane Cavour si è da poco insediata la nuova commissione, ma tutte le enoteche regionali sono al lavoro per la crescita dell’intero territorio.


(La Stampa, 15/3/2001)

A lezione di Moscato d’Asti

SANTO STEFANO BELBO
Prima riunione domani, alle 21, al centro sociale "Gallo", del "parlamentino", organismo voluto dal Coordinamento Terre del Moscato (Ctm), presieduto da Valter Cresta, collegamento tra i viticoltori e Produttori associati (presidente Giovanni Satragno). I lavori dell’assemblea (una sessantina di membri) si apriranno con la prima delle quattro serate di studio su "tradizioni e storia" del vino aromatico promosse dal Ctm. In cattedra salirà l’enologo Lorenzo Tablino che parlerà sul tema "Il Moscato d’Asti e il suo territorio". Spiega Giovanni Bosco, coordinatore del Ctm: "Prima di dibattere sui problemi del settore è giusto che gli ’’enoparlamentari’’ conoscano la materia approfonditamente". Alle lezioni, aperte al pubblico, partecipano i 25 dirigenti del Ctm e una quarantina di "promotori territoriali", che rappresentano il Coordinamento nei 52 centri della zona di produzione. Invitati anche i vertici Assomoscato. Altri seminari, sempre alle 21 al centro sociale, il 23 e 27 marzo, e il 3 aprile. Info. 0141.844.918.
A Canelli intanto è prevista per sabato l’apertura definitiva al pubblico dell’Enoteca regionale, soci 50 produttori e 10 Comuni, presidente Sergio Primosig (che lo scorso week end ha partecipato, con l’Enoteca del Piemonte, al "Salone dei grandi vini" a Parigi). La sede è in corso Libertà 65, il telefono è 0141.832.182; orario 10-12,30 e 15-18, chiuso il lunedì. In cantiere iniziative pro Asti, Moscato, Barbera, Brachetto e altri prodotti tipici della zona.


(La Stampa, 15/3/2001)

Politici, amministratori ed enologi oggi a confronto. Riportare sulle tavole il Greco di Bianco.

BIANCO - Le amministrazioni comunali di Bianco e Casignana, con il patrocinio dell'assessorato regionale all'Agricoltura e in collaborazione con il Gal della Locride avviano il rilancio del Greco di Bianco, il vino da dessert calabrese considerato a livello mondiale un patrimonio enologico, ma anche storico e culturale di inestimabile valore. Oggi alle 16,30, nella sala convegno dell'Hotel Vittoria a Bianco è stato dato appuntamento a esperti di enologia, giornalisti, parlamentari nazionali e amministratori regionali e locali per esaminare la situazione di grave crisi che attanaglia la produzione del millenario "nettare" degli dei ma anche per mettere a punto una terapia d'urto tesa a risollevare le sorti del Greco e programmare un'adeguata valorizzazione di questo vino che è veramente conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, corre anche seri rischi di estinzione. Il convegno di oggi a Bianco è stato fortemente voluto dall'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni Dima: "Il mio impegno, sostenuto anche dal presidente Chiaravalloti, per tutta una serie di iniziative volte a rimarcare la volontà di valorizzare e rilanciare il Greco di Bianco - sottolinea l'assessore regionale - è già testimoniato dall'inserimento del Greco tra i progetti regionali delle Strade del Vino". Nel corso del convegno sarà tra l'altro presentato il volume "Vino Greco di Bianco" dell'esperto Franco Iachino, edito da Liriti, un saggio che racchiude da anni di appassionata e rigorosa ricerca storica, enologia e di marketing. Appuntamento da non mancare per chi a cuore il futuro della produzione enologica regionale, e più in generale delle produzioni di particolare pregio che, come il Greco, richiedono sbocchi adeguati e specifiche nicchie di mercato, il convegno di Bianco ha una fitta agenda di lavoro. L'apertura del convegno è affidata infatti ai sindaci di Bianco e Casignana, Antonio Scordino e Pietro Crinò, due le relazioni-base, quella dell'agronomo-enologo Rodolfo Ambrogio e quella di Franco Iachino. Sono anche programmati gli interventi di Antonio Paolini, esperto nazionale di vini e curatore dell'affermata rubrica "Il vino/weekend" sul Messaggero di Roma, e dell'assessore all'Agricoltura Giovanni Dima; modererà il dibattito, Gianfranco Manfredi direttore di Calabria, il mensile del consiglio regionale.


(La Gazzetta del Sud, 16/3/2001)

Produzione del vino e uso degli "Ogm". Vite modificata, si allarga il fronte del "no"

MONTALCINO - Paolo Sequi, esperto per la ricerca transgenica del Ministero delle politiche agricole, ha sostituito la video conferenza del ministro Alfonso Pecoraro Scanio. In tema di opposizione alla vite modificata ad aprile sarà discusso in un convegno a Roma, un documento italo-francese in cui si spiegano le ragioni della grande cautela che occorre nell'affrontare la sperimentazione con organismi geneticamente manipolati. "Il prodotto vino è troppo diverso dagli altri per poter dire sì alla vite modificata, non abbiamo potuto effettuare le ricerche che volevamo in quanto non previste dai protocolli - ha spiegato il professor Sequi. Vi sono comunque molteplici motivi per cui occorrono cautele, basti pensare alla possibilità, oggi dimostrata, di scambio di materiale genetico fra radici e suolo, con il rischio di gravi conseguenze per gli organismi viventi che popolano suolo e sottosuolo".


(La Nazione 17/3/2001)

Tempi strettissimi per presentare le domande. Vigne, sì del ministero alla Ristrutturazione


Il Piano operativo di Ristrutturazione e Riconversione dei vigneti per il Piemonte ha ricevuto, nei giorni scorsi, l'approvazione da parte del Ministero per le Politiche Agricole e diventa quindi operante a tutti gli effetti. Il provvedimento, particolarmente importante per lo sviluppo della viticoltura piemontese, avrà tempi strettissimi per la presentazione delle domande il cui termine ultimo di presentazione scadrà il 15 aprile prossimo.
La dotazione del piano per quest'anno è di circa quindici miliardi e 600 milioni e interesserà circa 1100 ettari di vigneto.
Gli interventi finanziabili, come già accennato, riguardano tre tipologie di intervento:
la riconversione varietale anche mediante sovrainnesto
la diversa collocazione ed il reimpianto dei vigneti
i miglioramenti delle tecniche di gestione dei vigneti.
La dimensione dei vigneti ammessi varia da un minimo di 1000 ad un massimo di 50mila metri quadrati (ma in ques'ultimo caso solo 3 ettari potranno essere erogati in prima graduatoria), mentre i beneficiari sono gli imprenditori agricoli singoli o associati iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di cui sarà stilata una apposita graduatoria.
I contributi sono di cinque diversi livelli:
poco più di 2 milioni ad ettaro per la sostituzione di viti tra il 10 ed il 30% del vigneto,
poco più di 6 milioni ad ettaro per interventi di ripalatura e sostituzione fili
12 milioni e mezzo per i reimpianti con diritto acquisito per trasferimento e per i reimpianti per estirpazione aziendale
14milioni e 200mila lire ad ettaro per l'estirpazione ed il reimpianto.
I tempi per la compilazione delle richieste di contributo sono molto stretti e la Cia consiglia dunque gli interessati a rivolgersi al più presto ai propri tecnici (presenti nei vari uffici di Asti e provincia) per predisporre tempestivamente i dati ed i documenti richiesti, visto che la modulistica è già a disposizione degli stessi uffici.


(La Stampa, 17/3/2001)

 

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