Podere La Regola (Montescudaio – PI)

Di • 17 Giu 2010 • Rubrica: Assaggiati per voi, diVini 2 commenti
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Le radici di La Regola affondano nella scelta di Corrado, il bisnonno di Flavio e Luca, che acquistò agli inizi del ‘900 un piccolo podere che si chiamava appunto La Regola, nella zona di Riparbella, area Montescudaio, nella bassa provincia pisana che guarda il mare e si protende verso la Costa degli Etruschi. L’idea di produrre olio e vino genuini passò a nonno Nilo a babbo Rolando, e la decisione di passare dalle damigiane alle bottiglie arrivò nel 1997. La Regola è diventata rapidamente una delle aziende di punta del comprensorio di Montescudaio, per merito di questi due dinamici fratelli che hanno ampliato gradualmente la superficie dei vigneti attestatasi sugli attuali 17 ettari con la prospettiva di arrivare probabilmente a 20.

La produzione punta maggiormante (vista la zona) su  vini rossi strutturati (il merlot Ligustro, il cabernet sauvignon Vallino delle Conche, il sangiovese Beloro e il cabernet franc La Regola, tutti Montescudaio Doc), ma visto l’approssimarsi della bella stagione, assaggiamo le più fresche etichette in bianco e rosato.

Vini assaggiati

Steccaia 2009 (vermentino e sauvignon – 13%)
Naso fresco e cangiante, che inizialmente sprigiona intense note di tè, tisane, agrumi maturi, espressi con ampiezza e persistenza, per poi virare su spunti più floreali e pungenti. Al palato è lineare, non particolarmente largo, di giovanile acidità e lascia una lunga scia ammandorlata nel finale.

Lauro 2007 (chardonnay e viognier – 13.5%)
Naso maturo e persistente che stenta ancora a trovare una precisa definizione. Bocca speziata fin dall’attacco con evidenti note di chiodo di garofano e tabacco aromatico. La componente fruttata primaria, presente e intensa, deve contrastare un affinamento in legno ben evidente e fatica a imbrigliare la componente alcolica.

RosÈGOLA 2008 (sangiovese, merlot e syrah – 13%)
Col rosato si torna alle note fresche e fruttate del primo bianco, qui rese più intriganti dai sentori di lampone e ribes. In bocca il vino dà il suo meglio, per ampiezza aromatica e per il  piacevole contrasto tra una spiccata sapidità e una netta dolcezza aromatica. Il tutto sorretto da un bel tono acido. Decisamente il più azzeccato di questa tripletta “estiva”.

Assaggiati il 15/6/2010
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

Podere La Regola
Località San Martino – 56046 Riparbella (PI)
Tel. e Fax 0586.698145
www.laregola.com
info@laregola.com

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2 commenti »

  1. Un rosato eccezionale! Assaggiato ed impresso nella memoria!

  2. cari amici, da produttore ringrazio dell’attenzione alla nostra cantina, che esiste da molti anni e cerca di produrre vini “veri” legati al territorio della Val di Cecina nell’area della Doc Montescudaio. La” riscoperta” di produrre vini bianchi, in terra nota per vini “rossi” di qualità, nasce sia per un crescente interesse del pubblico a tali vini ma soprattutto per continuare una tradizione antica risalente agli etruschi, che riconosceva a questa zona un clima temperato,ma con escursioni termiche notturne generate dall’aria fresca proveniente dai monti dell’alta Val di Cecina. Zona quindi in cui è possibile esaltare i profumi delle uve a base di vermentino e sauvignon ( lo Steccaia), chardonny e viogner (il Lauro), e mantenere una buona acidità. Anche il vino rosato (Rosègola) mantiene questa caratteristica seppur originato dalla vinificazione di uve rosse, colte però prematuramente ( in agosto) prima della loro completa mturazione fenolica tali da consentire di mantenere una buona acidità e una bassa gradazione alcolica, garantendo così una buona beva e una consistente sapidità ( sicura è l’influenza “salina” del vicino mare tirreno); caratteristica quest’ultima che connota anche i vini rossi , dal Cru “La Regola”, al sangiovese in purezza “Beloro”, al Cabernet “Vallino” ed al merlot “Ligustro”.

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