I vini del mese e le libere parole. Gennaio 2018

In copertina

I vini del mese e le libere parole. Gennaio 2018

di Fernando Pardini
Dopo un finire di dicembre falcidiato dai malanni stagionali e da un conseguente isolamento coatto, febbricitante e pauperista, a gennaio c’era da attendersi un pronto riscatto alla riconquista dell’indipendenza perduta e del piacere di fare certi incontri. E così è stato: a gennaio non si è scherzato, né coi vini né con le libere parole: Sassicaia, Trapet, Rousseau, Burlotto, Ferrandes. No, non si è scherzato.

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L’evento

Terre di Toscana 2018: i 130 produttori, uno per uno [2]

Sul sito di Terre di Toscana (terreditoscana.info) la lista dei 130 produttori che animano l’undicesima edizione di questo bellissimo evento. Appuntamento al 4 e 5 marzo a Lido di Camaiore!

Attualità e idee

Un giorno da Paul Bocuse. Perché l’Italia non sarà mai la Francia

di Corrado Benzio
Paul Bocuse è morto. L’annuncio lo dà il Ministro degli Interni francese ma è l’Eliseo a far uscire una lunga nota per ricordarlo come una gloria della nazione. Lo stesso tipo di commiato non mi pare lo abbia ricevuto Gualtiero Marchesi, il nostro Paul Bocuse, scomparso poche settimane fa. Già questo ci rivela perchè l’Italia non sarà mai come la Francia

Le interviste possibili. Giuliano Canzian e il ristorante Dallo Zio (Rimini)

di Marco Bonanni
Nei primi anni Duemila un giovane cuoco con tante idee in testa e tanto talento si è mosso dal Piemonte ed è riuscito a prendere in mano uno storico locale riminese portandolo al top nazionale. Poi, nell’arco dei quindici anni, altri quattro luoghi hanno preso vita per mano di questo vulcanico chef: Giuliano Canzian

diVini

Viaggio nel tempo: il Pecorino di Luigi Cataldi Madonna

di Franco Santini
Il Pecorino abruzzese (inteso come vino) agli esami di maturità: storica verticale del Pecorino di Luigi Cataldi Madonna, quello di punta, oggi appellato come Frontone dal nome del vigneto da cui trae origine

Champagne – R. Pouillon & Fils, Francis Orban e il mito Jacquesson

di Riccardo Brandi
Spesso importanti scoperte avvengono per caso. Anche la nascita di diversi prodotti enogastronomici si perde tra le spire del fato. A questa combinazione di condizioni o circostanze impreviste è legata la selezione di etichette di Champagne che ho potuto apprezzare di recente, complici le festività di fine e inizio anno che tanto si prestano al consumo di bollicine e a qualche listino “compiacente”

Etyssa, nuova scommessa (senza compagnie cantanti) per il Trentodoc

di Elena Pravato
Oggi facciamo conoscenza di una giovanissima azienda che gli amanti degli anglicismi chiamerebbero start up: il progetto Etyssa. Etyssa, nuova etichetta di Trentodoc, nasce dall’amicizia e dall’unione di quattro amici che hanno condiviso un sogno e che con le proprie forze l’hanno realizzato.

diCibi

I due macellai: Michelangelo Masoni e Abramo Franceschini rivitalizzano Viareggio

di Corrado Benzio
Il degrado del vecchio mercato di Viareggio, in provincia di Lucca, è sotto gli occhi di tutti; meno evidenti, ma in realtà solo ai superficiali e ai distratti, le sue enormi potenziaiità. Lo dimostrano, in questi giorni, due aperture importanti: in zona mercato due famosi macellai hanno aperto un nuovo spazio vendita con annesso un divertente ed appassionato bistrot.

diLuoghi

Valle Isarco focus. Ragione e sentimento sulla strada per Bressanone: Taschlerhof e Kuen Hof

di Fernando Pardini
Puntata dedicata a due vignaioli di razza: Peter Wachtler (Taschlerhof), dei cui vini ho apprezzato fin dalle prime vendemmie la progressiva, implacabile messa a fuoco stilistica; e Peter Pliger (Kuen Hof), del quale mi ha sempre colpito, oltre ai vini, quella gentilezza tranquilla, pacata, portata all’ascolto, senza ombra di spocchia, che non smette di affascinare e che istintivamente fa sentire a proprio agio.

La prospettiva del tempo: degustazioni in Alto Adige/2: Rielinger, nel Renon

di Lamberto Tosi
Dopo l’altopiano di Mazzon si passa nel Renon, in Valle Isarco. In questa seconda puntata la cronaca della visita a Rielingerhof di Matthias Messner, situato nei pressi di Siffiano a 750 metri sul livello del mare: classici bianchi come Riesling, Kerner, Müller-Thurgau e l’autoctono Blatterle

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